Napoli, 23 gennaio 2026 – La 38ª America’s Cup prenderà il via il 10 luglio 2027 nelle acque tra Posillipo e Castel dell’Ovo, segnando il ritorno in Italia della più antica competizione sportiva internazionale. L’annuncio è arrivato ieri, durante la presentazione ufficiale nel teatro di corte di Palazzo Reale a Napoli, con il ministro dello Sport Andrea Abodi, il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e Grant Dalton, Ceo del team detentore del titolo, New Zealand. Un evento che, dicono gli organizzatori, vuole unire la tradizione della vela con la storia e il fascino di Napoli.
Regate di avvicinamento a Cagliari, poi il torneo degli sfidanti
Prima di sbarcare a Napoli, le squadre si sfideranno nelle regate preliminari a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2027. Un passaggio fondamentale, che anticipa il torneo degli sfidanti previsto tra maggio e giugno, come spiegato ieri in conferenza. Max Sirena, team director di Luna Rossa, ha commentato: “Nei prossimi giorni definiremo il calendario, ma sono sicuro che sarà un’edizione speciale, con un pubblico da record. Pensate solo a cosa ha mosso l’ultimo scudetto del Napoli”.
Accanto a Sirena, gli altri quattro consorzi confermati: oltre al team difensore Team New Zealand, il Challenger of Record Gb1 con Ben Ainslie, Alinghi di Patrizio Bertarelli e i francesi di K-Challenge. La presenza di questi nomi sottolinea il respiro internazionale della gara, che tornerà a svolgersi ogni due anni.
Bagnoli protagonista: nuovi spazi per i team e rilancio urbano
Tra i temi caldi emersi c’è la riqualificazione di Bagnoli, dove nasceranno le basi operative dei team. Il ministro Abodi ha ricordato come questa Coppa America rappresenti “una sfida nella sfida”: “Abbiamo sognato a lungo che Bagnoli diventasse un cantiere vivo, e ora quel sogno si sta avverando. Anche questo sarà un lascito importante della manifestazione”. I lavori dovrebbero partire a breve, coinvolgendo istituzioni locali e partner internazionali.
Il sindaco Manfredi ha sottolineato il legame tra la città e la regata: “Il Golfo di Napoli è uno stadio naturale. Da ogni angolo della città si potrà seguire la gara sul mare”. Un’immagine che parla di una manifestazione diffusa, capace di coinvolgere cittadini e turisti ovunque.
Napoli nel Mediterraneo: cuore di design e innovazione
Per Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, la scelta di Napoli conferma il ruolo centrale del Mediterraneo nella vela mondiale: “La Coppa resta nel Mediterraneo, che dimostra tutta la sua importanza strategica. È una sfida che unisce design e innovazione, e chi meglio del made in Italy può rappresentare questi valori?”. Queste parole si riflettono nelle strategie di promozione della città, che si prepara ad accogliere atleti, tecnici e appassionati da ogni parte del mondo.
Grant Dalton, Ceo di Team New Zealand, ha ribadito l’impegno del team difensore per un grande spettacolo: “Napoli offre condizioni perfette per una regata così importante. Siamo pronti a lavorare insieme per rendere questa edizione indimenticabile”.
Aspettando il calendario e l’impatto sulla città
Nei prossimi giorni i capi dei consorzi si incontreranno per mettere a punto il calendario delle regate. L’attesa cresce anche tra gli operatori economici locali: secondo le prime stime della Camera di Commercio di Napoli, l’evento potrebbe portare più di 150 milioni di euro tra turismo, accoglienza e servizi.
In città si respira già entusiasmo. Nei bar del centro storico si parla delle possibili ricadute positive per l’immagine internazionale di Napoli. “È un’occasione enorme – confida un commerciante di via Toledo – speriamo che sia davvero l’inizio di una nuova stagione per Bagnoli e per tutta la città”.
La rotta verso l’America’s Cup 2027 è segnata. Solo allora, tra il Golfo e le strade affacciate sul mare, si vedrà davvero quanto questa sfida potrà cambiare il volto di Napoli.