Napoli, 23 gennaio 2026 – La prossima America’s Cup si avvicina e con lei la sfida tra i cinque team iscritti che si contenderanno il trofeo più antico della vela mondiale proprio nelle acque di Napoli. Il 22 dicembre scorso è stata annunciata ufficialmente la partnership tra le squadre, un momento che segna una svolta importante per la competizione. I giorni per iscriversi stanno per finire: il termine ultimo è il 31 gennaio 2026. Un sesto team, con bandiera statunitense, è ancora in forse. Ma il tempo stringe e, salvo sorprese, la lista dei partecipanti sembra ormai chiusa.
Cinque team in gara: chi sono e cosa aspettarsi
La America’s Cup 2027 vedrà in acqua Emirates Team New Zealand, campione in carica e punto di riferimento tecnico, insieme a Alinghi Red Bull Racing, INEOS Britannia, Luna Rossa Prada Pirelli e Orient Express Racing Team. Ogni squadra arriva con punti di forza e incognite. Gli appassionati italiani guardano con attenzione a Luna Rossa, che – come ha detto lo skipper Max Sirena – “si gioca l’occasione della vita”. Dopo aver lottato da protagonista senza vincere nelle ultime edizioni, il team italiano arriva a Napoli con una squadra rinnovata, che unisce esperienza e giovani talenti.
Emirates Team New Zealand resta la formazione da battere. Negli ultimi anni ha mostrato una capacità di innovare che pochi hanno e, come ha ammesso il timoniere Peter Burling in una recente intervista ad Auckland, “siamo consapevoli delle aspettative”. Difendere il titolo lontano da casa però può diventare un’arma a doppio taglio.
Le regate preliminari a Cagliari: il primo banco di prova
Prima di vedere i grandi AC75 sfrecciare nel Golfo di Napoli, i team si misureranno nelle regate preliminari della nuova serie “The Road to Naples 2027”. Dal 21 al 24 maggio, nelle acque di Cagliari, si terrà la prima di tre tappe che anticipano la Louis Vuitton Cup. Qui gli equipaggi – uomini e donne – gareggeranno su imbarcazioni più piccole, gli AC40, diversi dai grandi monoscafi volanti della fase finale.
Gli organizzatori spiegano che queste regate serviranno a mettere alla prova strategie e affiatamento dei team. Non sarà però la stessa cosa delle sfide con gli AC75: “Le condizioni cambiano molto”, ha detto un membro dello staff tecnico di INEOS Britannia. Solo la finale a due sarà un confronto diretto; le altre prove si correranno in flotta.
Luna Rossa e l’attesa italiana: tra speranze e pressione
Per Luna Rossa Prada Pirelli la Coppa America di Napoli è un’occasione unica. Il team ha puntato su nuove tecnologie e su un gruppo guidato da velisti come Francesco Bruni e Ruggero Tita. “Sentiamo la responsabilità di correre in casa”, ha raccontato Bruni durante un allenamento al largo di Pozzuoli. L’obiettivo è chiaro: arrivare in finale e giocarsela con i neozelandesi.
La pressione del pubblico italiano si fa già sentire. I biglietti per le regate preliminari sono andati a ruba in poche ore; gli hotel sul lungomare Caracciolo registrano prenotazioni da record per il periodo della manifestazione. Napoli si prepara a vivere settimane intense, piene di entusiasmo e aspettative.
Il futuro della Coppa: si attende il sesto team
Resta aperto il capitolo di un possibile sesto team, probabilmente statunitense. Secondo fonti vicine all’organizzazione, le trattative sono ancora in corso ma non c’è nulla di certo. Dopo il 31 gennaio, salvo colpi di scena, non sarà più possibile iscriversi.
Nel frattempo, i cinque team confermati continuano a lavorare nei loro campi base – da Auckland a Barcellona, passando per Cagliari e Marsiglia – perfezionando barche e tattiche. Solo a fine maggio, con le prime regate ufficiali, si potrà capire chi ha davvero possibilità di vincere.
La America’s Cup 2027 promette una sfida intensa, sia dal punto di vista tecnico che umano. Napoli si prepara a diventare, per qualche settimana, il cuore mondiale della vela. Per Luna Rossa e per tutta l’Italia, questa è un’occasione che capita poche volte nella vita.