Il 29 maggio 2025 segna un momento cruciale per la 38ª edizione della America’s Cup, un evento di vela di fama mondiale che sta affrontando tensioni e incertezze. Tra i cinque sfidanti che hanno partecipato all’edizione del 2024, tre team hanno espresso preoccupazioni significative riguardo all’organizzazione della prossima edizione da parte del difensore neozelandese. Dopo le lamentele del British Challenger of Record e del team americano, è ora il turno del team svizzero Alinghi Red Bull Racing di unirsi al coro di critiche.
le preoccupazioni di alinghi
In un comunicato rilasciato il 29 maggio, Alinghi ha dichiarato: “Quando ci siamo ritirati ad aprile dalla considerazione per la 38ª America’s Cup, l’abbiamo fatto perché avevamo serie preoccupazioni riguardo all’amministrazione e alla governance della Coppa da parte del Difensore, Team New Zealand”. Queste affermazioni evidenziano un crescente malcontento tra i team che competono per uno degli eventi più prestigiosi della vela mondiale.
La scelta di Napoli come sede per la prossima edizione del 2027 è stata accolta con entusiasmo da parte di Alinghi, ma le preoccupazioni sono aumentate quando Team New Zealand ha celebrato l’annuncio della sede in un evento pubblico nella città partenopea. Il team svizzero ha sottolineato che Team New Zealand non aveva il diritto di farlo senza prima aver concordato un protocollo con il Challenger of Record, Athena Racing. Questo protocollo è fondamentale, poiché le decisioni riguardanti la sede hanno un impatto critico su tutti i team sfidanti, specialmente in termini di costi e logistica.
le critiche a team new zealand
Alinghi ha criticato anche il fatto che Team New Zealand abbia firmato un accordo commerciale con la città ospitante, includendo il Challenger Selection Series di gare per la Louis Vuitton Cup, vendendo qualcosa di cui non detiene i diritti. “Questo non è accettabile”, hanno affermato gli svizzeri, evidenziando la mancanza di trasparenza sui termini dell’accordo riguardante la sede. La domanda che sorge spontanea è: come può essere concordata una sede senza che la città ospitante o i team sfidanti conoscano la forma della regata che si svolgerà?
La lettera inviata dalla Société Nautique de Genève al Royal New Zealand Yacht Squadron ha ulteriormente sottolineato le crescenti preoccupazioni riguardo alla governance della Coppa. Nella missiva si pongono interrogativi sull’amministrazione della competizione da parte di Team New Zealand e si richiede chiarimenti sulle responsabilità e i doveri del RNZYS come Trustee della America’s Cup. Alinghi, come vincitore due volte della Coppa e ex Trustee, si sente sempre responsabile nei confronti della competizione.
speranze per il futuro
Oltre a Alinghi, anche altri team, come Athena Racing e American Magic, hanno manifestato l’importanza di un approccio aperto, basato sulla fiducia e sulla comprensione condivisa tra tutti i partecipanti. La speranza è che possa essere concordato un protocollo tra il Difensore e il Challenger of Record, che stabilisca un quadro sportivo equo per le regate e un evento commercialmente sostenibile per tutti gli stakeholders della America’s Cup.
Mentre la tensione aumenta tra i team sfidanti e il difensore, i preparativi per la 38ª America’s Cup continuano. Non sono ancora state presentate iscrizioni ufficiali per l’evento, mentre Team New Zealand lavora con il Challenger of Record britannico per organizzare la competizione. I due team hanno già concordato alcuni dettagli, spostando la sede a Napoli, in Italia, dopo che Barcellona ha rinunciato ad ospitare un’altra edizione della Coppa. Le regate si svolgeranno nella primavera e nell’estate del 2027, promettendo di essere un evento spettacolare.
Napoli, con la sua ricca storia marittima e le sue tradizioni veliche, si preannuncia come un palcoscenico ideale per la competizione. La città è nota per il suo clima favorevole e per i suoi paesaggi mozzafiato, che offriranno uno sfondo affascinante per le regate. Tuttavia, affinché l’America’s Cup possa mantenere il suo prestigio e la sua integrità, è fondamentale che tutte le parti coinvolte lavorino insieme per risolvere le problematiche attuali.
Con l’America’s Cup che si avvicina, il mondo della vela attende con ansia di vedere come si evolveranno gli eventi e se le preoccupazioni espresse dai team sfidanti verranno affrontate in modo appropriato. La speranza è che, nonostante le tensioni attuali, la competizione possa continuare a prosperare e a deliziare gli appassionati di vela di tutto il mondo.