Anzio, 18 febbraio 2026 – Il porto di Anzio è bloccato. Da giorni, i pescherecci non riescono a uscire in mare. Il motivo? I fondali bassi minacciano di incagliare le imbarcazioni più grandi. Il sindaco Aurelio Lo Fazio, preoccupato per le conseguenze sull’economia locale, ha scritto alla Regione Lazio chiedendo un intervento urgente per il dragaggio del canale d’accesso. I pescatori spiegano che la sabbia accumulata rende pericolose le manovre.
Porto fermo, pescatori in difficoltà: una crisi che si allarga
Ogni mattina, la scena è la stessa: le barche da pesca ferme alla banchina, motori spenti, marinai che guardano il mare senza poter partire. “Non possiamo rischiare di incagliarci,” dice Marco D’Angelo, uno dei capitani più esperti della flotta anziate. “Basta poco, una mossa sbagliata e rimani bloccato nella sabbia.” Il problema non riguarda solo le imbarcazioni più grandi. Anche quelle di media stazza fanno fatica a uscire senza toccare il fondo.
La situazione è peggiorata nelle ultime settimane. Le mareggiate di gennaio hanno spostato molta sabbia verso l’ingresso del porto, abbassando la profondità dell’acqua a meno di due metri in alcuni punti. Un dato che preoccupa non solo i pescatori, ma anche chi lavora nel turismo: Anzio è l’unica città della provincia di Roma con la Bandiera Blu, un riconoscimento che rischia di perdere valore se il porto resta chiuso.
Il sindaco: “Dragaggio subito, non si può aspettare”
Il sindaco Aurelio Lo Fazio non ha perso tempo. Meno di una settimana fa ha mandato una lettera a Fabrizio Ghera, assessore regionale al demanio e ai trasporti, chiedendo di anticipare i lavori di scavo già previsti. “La situazione è critica,” ha scritto Lo Fazio, “e mette a rischio la pesca e il turismo.”
La Regione Lazio aveva programmato il dragaggio per la primavera, ma ora serve fare in fretta. “I lavori devono partire subito,” ha ribadito il sindaco durante un incontro con i pescatori venerdì scorso nella sala consiliare del Comune. “Ogni giorno di stop significa meno guadagni e problemi per tante famiglie.”
Economia sotto stress: pescatori e commercianti in allarme
Il blocco della pesca si fa sentire sull’economia della città. Al mercato centrale, in via Porto Innocenziano, i banchi del pesce sono più vuoti del solito. “Abbiamo dovuto comprare pesce da fuori,” racconta Giulia Rinaldi, storica titolare di una pescheria vicino al lungomare. “La gente vuole il pesce locale, ma non possiamo garantirlo.”
Anche i ristoratori fanno fatica. “Il menù cambia ogni giorno in base a quello che arriva dal porto,” spiega Paolo Ferri, chef del ristorante ‘La Sirena’. “Se non si pesca ad Anzio, dobbiamo arrangiarci.” La preoccupazione cresce, soprattutto con la stagione turistica alle porte. Il porto accessibile è una priorità per tutta la città.
Regione sotto pressione: si attende una risposta
Finora, dalla Regione Lazio non sono arrivate notizie ufficiali sui tempi dell’intervento. Fonti vicine all’assessorato ai trasporti assicurano che il caso Anzio è “sotto osservazione” e che si stanno cercando modi per anticipare il dragaggio. Nel frattempo, il porto resta in attesa: i pescatori sperano in segnali concreti mentre le barche dondolano lente sulle onde di febbraio.
“Non chiediamo miracoli,” confida uno dei marinai più anziani, seduto su una cassetta vicino alla banchina. “Solo di poter tornare a lavorare.” Ora si aspetta solo che la sabbia venga tolta e che il mare torni a dare respiro alla città.