Il piccolo borgo costiero di Atrani, situato lungo la splendida Costiera Amalfitana, è nuovamente al centro di un acceso dibattito riguardo alla gestione della sua spiaggia. Quest’estate, il gruppo civico “Patto per Atrani”, guidato dall’attivista politico Rosario Dipino, ha scelto di far sentire la propria voce attraverso un manifesto dal titolo emblematico: “Stessa Spiaggia, Stesso Mare”. Questo slogan riassume il senso di frustrazione dei cittadini, evidenziando una problematica che persiste da anni.
la gestione della spiaggia di atrani
L’Azienda Speciale Comune di Atrani, un ente pubblico creato per gestire l’arenile attrezzato, è al centro delle critiche. Secondo la delibera del Consiglio Comunale n. 25/2025, la gestione della spiaggia avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità di crescita e sviluppo per il borgo. Tuttavia, il gruppo civico denuncia una realtà caratterizzata da scelte discutibili e una mancanza di trasparenza che solleva interrogativi sull’operato dell’amministrazione comunale.
Un punto controverso riguarda il reclutamento del personale. “Patto per Atrani” critica l’assenza di selezioni pubbliche per le assunzioni, che avvengono tramite contratti diretti. Questa modalità di assunzione limita l’accesso ai potenziali lavoratori stagionali e mina la fiducia nella gestione pubblica. Come affermano i firmatari del manifesto: “Non si contesta chi è stato assunto, ma il criterio di scelta adottato, poco trasparente per un ente pubblico”.
problemi operativi e infrastrutture insufficienti
La questione non si ferma qui. Sul piano operativo, i problemi si accumulano e si ripetono da almeno quattro stagioni estive. La situazione delle spiagge, sia quella attrezzata che quella pubblica a Ovest, è descritta come critica:
- Sabbia polverosa
- Servizi igienici pubblici praticamente assenti
- Bagnanti costretti a cercare alternative nei bar locali o a utilizzare una toilette pubblica distante 100 metri
Questa mancanza di infrastrutture essenziali per la salute e il benessere dei turisti e dei residenti è un tema di crescente preoccupazione.
Inoltre, la sicurezza in mare è un altro aspetto che desta allerta. Le boe rosse, fondamentali per segnalare i pericoli, sono assenti o poco visibili, creando rischi per chi decide di tuffarsi nelle acque antistanti il borgo. L’area nota come “Scoglio a Pizzo” ha visto un progressivo degrado: non solo è trascurata e sporca, ma è diventata un luogo marginale, privo delle necessarie condizioni di pulizia e sicurezza.
mancanza di servizi essenziali
La situazione della spiaggia pubblica è altrettanto preoccupante. Mancano docce gratuite e un servizio di salvataggio, elementi che dovrebbero essere garantiti per una località turistica di pregio come Atrani. L’assenza di questi servizi minimi non solo pregiudica l’esperienza dei visitatori, ma pone anche in discussione la capacità dell’amministrazione comunale di gestire in modo adeguato una risorsa così fondamentale per l’economia locale.
La denuncia del gruppo civico non è fine a se stessa; “Patto per Atrani” ha annunciato l’intenzione di coinvolgere gli organi di controllo competenti. L’obiettivo è ottenere il rispetto delle condizioni essenziali di sicurezza e igiene nelle aree balneari del territorio. Tuttavia, la strada da percorrere appare ancora lunga e in salita. Nonostante gli appelli e le denunce, l’amministrazione comunale sembra rimanere sorda alle esigenze dei cittadini e dei turisti.
Questa estate del 2025 si presenta quindi come un triste riflesso delle estati passate, in cui i problemi sembrano ripetersi ciclicamente, senza che si intraveda una reale volontà di cambiamento. L’immobilismo amministrativo continua a penalizzare non solo i residenti, ma anche i lavoratori stagionali, negando loro la possibilità di un impiego dignitoso e meritocratico.
Il manifesto del gruppo civico si chiude con una nota ironica: “Buona estate a tutti”. Ma per chi vive e lavora ad Atrani, l’estate ha purtroppo il sapore amaro della protesta, un richiamo alla responsabilità e alla necessità di un cambiamento reale. La speranza è che, attraverso la mobilitazione dei cittadini e il coinvolgimento delle istituzioni, si possa finalmente dare vita a una gestione più efficace e trasparente della spiaggia, rendendo giustizia a questo incantevole angolo di paradiso.