Attacchi russi devastanti: Kiev sotto assedio e il settore energetico in crisi

Kyiv, 23 febbraio 2026 – Ancora una notte di allarmi e bombe per l’Ucraina. Nel cuore della notte tra venerdì e sabato, Sofiivska Borshchahivka, sobborgo a ovest di Kyiv, è stata travolta da una nuova raffica di missili russi. Le autorità parlano di almeno 50 missili e quasi 300 droni lanciati contro impianti energetici e zone abitate in diverse parti del Paese.

Kyiv e Odesa nel mirino: notte di terrore

Le prime esplosioni hanno rotto il silenzio poco dopo le 2 di mattina. Il cielo sopra la capitale si è acceso dei lampi delle batterie della difesa aerea ucraina, che ha intercettato “decine di missili e la maggior parte dei droni”, ha detto Yuriy Ihnat, portavoce dell’Aeronautica. Ma non tutti i colpi sono stati fermati. A Sofiivska Borshchahivka, i soccorritori hanno trovato un uomo morto sotto le macerie di un palazzo distrutto. Almeno 20 feriti, tra cui diversi bambini. Vetri in frantumi, incendi e case danneggiate ovunque. “Abbiamo sentito un boato fortissimo, poi solo vetri rotti e urla”, racconta Olena, che abita in zona, mentre i vigili del fuoco erano ancora al lavoro all’alba.

Colpiti gli impianti energetici

Non solo Kyiv, anche la regione di Odesa ha subito danni pesanti. Il ministero dell’Energia segnala che almeno tre sottostazioni elettriche sono state colpite o messe fuori uso. “L’obiettivo degli attacchi è chiaro: far cadere il sistema energetico nazionale”, spiega il ministro German Galushchenko, che però rassicura: la rete è stata “messa a dura prova, ma ancora in funzione”. Qualche zona ha avuto blackout temporanei, con squadre al lavoro per riportare tutto alla normalità.

Zelenskyy: “Mosca sceglie la distruzione”

Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha condannato duramente l’ennesima escalation. In un video diffuso sui social, ha accusato la Russia di preferire la violenza ai negoziati. “Colpiscono civili e infrastrutture vitali, scegliendo la forza invece del dialogo”, ha detto, chiedendo ancora una volta più aiuti dalla comunità internazionale. Il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, ha invitato tutti a restare al sicuro nei rifugi: “Non uscite finché non sarà sicuro”.

Notte di lavoro per i soccorritori

Per ore, le squadre di emergenza hanno scavato tra le macerie senza sosta. Molti volontari si sono messi a fianco dei soccorritori per tirare fuori feriti da case crollate o incendiate. “Abbiamo trovato persone intrappolate sotto i detriti, alcune sotto shock”, racconta un paramedico della Croce Rossa. In via Soborna, una donna anziana è stata salvata mentre cercava di recuperare pochi oggetti nella sua casa distrutta.

Il bilancio e le prossime ore

Le prime cifre parlano di almeno un morto e venti feriti solo a Kyiv. Il numero potrebbe salire nelle prossime ore, mentre continuano i soccorsi e la conta dei danni. Le autorità hanno aperto indagini per capire l’impatto sugli impianti energetici e sulle infrastrutture civili.

Tensione alle stelle e appello al mondo

Questa nuova ondata di attacchi arriva in un momento di alta tensione soprattutto sul fronte orientale, dove i bombardamenti russi si sono intensificati da settimane. Zelenskyy insiste: “Solo la pressione internazionale può fermare questa spirale di violenza”. Intanto, a Kyiv la vita prova a ripartire tra vetri rotti e finestre chiuse con teli di plastica. “Non ci abitueremo mai a questa paura”, confida un residente, mentre la città fa i conti con i danni e si prepara a nuove emergenze.

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