Aberdeen, 10 novembre 2025 – Stewart Campbell del Tayside RSC ha vinto la terza e ultima tappa del MYA Scottish District IOM Travellers 3, disputata l’8 novembre al Kinghorn Loch. Una stagione segnata da continui rinvii, meteo avverso e qualche imprevisto che ha messo a dura prova skipper e organizzatori. All’evento, valido per il prestigioso Sir Thomas Lipton Trophy, hanno partecipato tredici velisti radiocomandati provenienti da sei club scozzesi, tutti con la stessa passione e la stessa pazienza di fronte a vento ballerino e alghe fastidiose.
Maltempo e alghe: un calendario tutto da rimettere a posto
La regata era prevista inizialmente per il 4 ottobre a Forfar Loch, ma la tempesta Amy ha costretto a spostare tutto. Il nuovo appuntamento, il 18 ottobre, è saltato di nuovo a causa di erbacce galleggianti che rendevano impossibile correre. Il 25 ottobre non è andata meglio: le alghe non se ne volevano andare. Solo spostandosi a Kinghorn Loch si è riusciti finalmente a scendere in acqua. “Non è stata una passeggiata – ha detto John Owens, Race Officer dell’Aberdeen Model Yacht Club – ma lavorando insieme tra club siamo riusciti a trovare una soluzione”.
Partenza anticipata, ma il vento si fa attendere
Per sfruttare al massimo la luce del giorno, la partenza è stata anticipata di quasi un’ora. Alle 9:30 però il lago era avvolto dalla nebbia e senza una bava di vento. Owens ha fatto un breve briefing, spiegando che si aspettava un ritardo in attesa di qualche brezza. Nel frattempo, tra i concorrenti si sono scambiati consigli su assetti delle barche e strategie di regata, mantenendo un clima rilassato nonostante l’incertezza.
Dopo circa mezz’ora, un leggero vento ha permesso di definire un percorso classico: bolina, boa da lasciare a sinistra, discesa verso il cancello e ritorno. Peccato che la prima prova sia stata annullata quasi subito: la brezza è sparita e molte barche si sono impigliate nelle alghe. È seguita una lunga pausa, quasi un’ora, durante la quale i regatanti hanno pranzato e raccontato qualche aneddoto.
Tre regate tra pause, vento ballerino e colpi di scena
La prima vera regata si è corsa su un percorso leggermente modificato per il poco vento. A vincere è stato Stewart Campbell, che ha tagliato il traguardo dopo quasi mezz’ora, seguito da Steve Taylor (Aberdeen MYC) e dal compagno di club Malcolm Worsley. Ian Dundas (Aberdeen MYC), quarto, ha mantenuto vive le speranze per il titolo. “È stata una prova di pazienza – ha detto Campbell – tra cambi di vento e un pizzico di fortuna”.
La seconda manche è durata la metà, ma le difficoltà sono rimaste: vento leggero e alghe ovunque. A imporsi è stato Ted Johnston (Paisley MYC), davanti a Campbell ed Ennos (Kinghorn RSC). Alcuni skipper hanno dovuto alzare bandiera bianca per problemi tecnici o per le alghe, tra cui Tich Summers e Simon Thompson.
La terza prova ha regalato i momenti più emozionanti della giornata. Gordon Allison (Ayr Bay RYC) ha preso il comando grazie a una raffica improvvisa, ma poi si è fermato in una zona senza vento. Nel frattempo Richard Ennos aveva un buon vantaggio, ma una scelta tattica al cancello ha permesso agli inseguitori di recuperare terreno. Alla fine Ian Dundas ha vinto, davanti a Taylor ed Ennos.
Premiazioni e verdetti finali
Con il vento ormai sparito, i partecipanti hanno deciso all’unanimità di chiudere la giornata dopo tre regate. Il Race Team ha rapidamente stilato la classifica: quarto Ennos, terzo Steve Taylor, secondo Ian Dundas e vittoria finale per Stewart Campbell.
Durante la premiazione, John Owens ha ringraziato Tayside RSC e Kinghorn RSC per l’aiuto nell’organizzazione, così come Bill e Fiona Odger, arrivati da Peterhead, Stuart Teasdale (boatman) e Malcolm Durie (scorer). Brian Summers, segretario MYA Scottish District Racing, ha quindi incoronato Steve Taylor campione 2025 del MYA Scottish District IOM Championship, consegnandogli il Sir Thomas Lipton Trophy e il rinnovato trofeo in legno MYA Wooden Hull IOM.
“Una stagione difficile ma piena di soddisfazioni”, ha detto Taylor ricevendo il premio. Tra le barche smontate e le ultime chiacchiere sul molo, è già arrivata la promessa: “L’anno prossimo ci riproviamo. Magari con meno alghe”.