Biotherm trionfa nella Ocean Race Europe: le emozioni di Paul Meilhat

La conclusione di The Ocean Race Europe segna un momento significativo nel mondo della vela, con il velista francese Paul Meilhat che ha brillato alla guida dell’IMOCA 60 Biotherm. La sua vittoria nell’ultima tappa, partita da Genova e arrivata a Boka Bay in Montenegro, non solo ha celebrato un trionfo personale, ma ha anche consolidato il dominio della sua imbarcazione durante l’intera competizione. Meilhat e il suo equipaggio hanno dimostrato una costanza impressionante, tagliando il traguardo per primi e mantenendo una leadership invidiabile.

Un finale emozionante

Chi si aspettava un calo di rendimento di Biotherm è rimasto sorpreso. L’equipaggio ha superato gli avversari in una volata emozionante, con l’unico scivolone avvenuto durante la frazione Nizza-Genova, vinta da Allagrande Mapei. Tuttavia, il team di Meilhat ha recuperato brillantemente, conquistando anche gli 8 punti supplementari nelle scoring gate, passaggi strategici cruciali per il punteggio finale.

“Ci sentiamo felicissimi. Abbiamo vissuto insieme due mesi con questo obiettivo in testa”, ha dichiarato Meilhat, che ha recentemente concluso il Vendée Globe come quinto classificato. Con un punteggio totale di 55 punti, Biotherm ha distaccato di ben 15 punti il secondo classificato, Team Paprec-Arkea, e ha battuto di poco il terzo, Team Holcim PRB.

La competitività della flotta

Al quarto posto troviamo Team Malizia, con l’italiana Francesca Clapcich a bordo. Nonostante gli sforzi, la squadra ha dovuto difendere la sua posizione con un solo punto di vantaggio su Allagrande Mapei, dimostrando l’intensa competitività di questa edizione della regata. Clapcich ha messo in mostra grande determinazione e abilità, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sull’equipaggio di Team Malizia.

Allagrande Mapei, capitanato da Ambrogio Beccaria, ha vissuto una serie di alti e bassi. La partenza da Kiel, dove il team si è ritirato, ha compromesso le loro possibilità di competere per il podio finale. Nonostante ciò, Beccaria ha evidenziato la determinazione del team, sottolineando l’importanza della preparazione per il Vendée Globe del 2028.

Il futuro della vela italiana

Con la conclusione di The Ocean Race Europe, nuovi orizzonti si aprono per i velisti. Il 26 ottobre, Beccaria parteciperà alla Transat Café l’Or, una regata storica che rappresenta un’opportunità per affinare le sue abilità e quelle del suo equipaggio. Inoltre, la Mini Transat 6.50, una competizione avventurosa riservata a imbarcazioni lunghe 6 metri e mezzo, si avvicina, attirando molti giovani velisti. Quest’anno, il 75% della flotta è composta da esordienti, alcuni dei quali potrebbero diventare protagonisti nei grandi eventi futuri.

La prima tappa della Mini Transat partirà da Les Sables D’Olonne (Francia) e arriverà a Santa Cruz De La Palma (Canarie), coprendo 1350 miglia in circa dieci giorni di navigazione. La seconda tappa, prevista per il 25 ottobre, coprirà 2070 miglia fino a Saint-François, Guadalupa. Tra i 90 iscritti, ci sono solo due italiani: Cecilia Zorzi e Nicolò Gamenara, che rappresentano il futuro della vela italiana. Sebbene sia difficile che possano ripetere l’impresa di Beccaria, vincitore della Mini Transat nel 2019, entrambi sono simboli di una nuova generazione di velisti.

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