Saint-Tropez, 29 dicembre 2025 – Brigitte Bardot, icona del cinema francese e simbolo di un’epoca, sarà sepolta nel cimitero di Saint-Tropez, affacciato sulla baia. Lo ha confermato oggi il Comune alla France Presse. Dopo giorni di incertezze e voci contrastanti sul luogo della sepoltura della diva, scomparsa pochi giorni fa nella sua villa di La Madrague, a pochi chilometri dal centro, la decisione è finalmente arrivata.
Dove riposerà Bardot? Tra desideri e regole
Il luogo della sepoltura di Brigitte Bardot ha acceso un dibattito tra amici, familiari e istituzioni. Da un lato, c’era il suo desiderio di essere sepolta nella sua amata tenuta di La Madrague, dove ha vissuto gli ultimi anni circondata dagli animali che ha sempre difeso. Dall’altro, però, ci sono le regole: la proprietà si trova su un terreno sabbioso, troppo vicino al mare e soggetto a frane. “Non è possibile autorizzare una sepoltura in queste condizioni”, spiega un funzionario comunale, citando le leggi francesi sulle inumazioni in proprietà private.
Il cimitero di Saint-Tropez: un panorama da cartolina, ma non senza segni di abbandono
Il cimitero di Saint-Tropez, scelto per accogliere il corpo di Bardot, si affaccia direttamente sulla baia. Un luogo che, almeno sulla carta, rende giustizia a una figura del suo calibro. Ma la tomba di famiglia dei Bardot-Mucel racconta un’altra storia. La lapide frontale è rotta, i fiori di plastica sbiaditi dal tempo, un vaso con sempreverdi appare trascurato. “Non veniva qui da parecchio”, commenta una signora del posto incontrata tra i vialetti silenziosi del cimitero. Un dettaglio che colpisce chi conosce la riservatezza della diva e il suo legame profondo con la natura e gli animali.
L’amica Wendy Bouchard: “Voleva essere sepolta nel suo giardino”
A complicare la situazione ci sono anche le parole di Wendy Bouchard, giornalista e amica storica di Bardot. Intervistata da Franceinfo all’alba, ha ribadito che l’attrice avrebbe voluto riposare nel giardino della sua villa. “Voleva fondersi con questa terra che ha visto soffrire tanti esseri, ma che ha anche visto il suo impegno”, ha detto Bouchard, parlando degli animali salvati da Bardot e sepolti proprio nella tenuta. Un desiderio, però, che si scontra con la burocrazia: per una sepoltura privata serve un permesso speciale della Prefettura, che – secondo fonti ufficiali – non risulta essere stato richiesto.
La Fondazione Bardot: “Stiamo valutando ogni possibilità”
Questa mattina, un rappresentante della Fondation Brigitte Bardot ha incontrato i funzionari comunali per discutere i dettagli della sepoltura. La data resta ancora un’incognita. “Stiamo valutando tutte le opzioni, rispettando le volontà di Brigitte e le regole in vigore”, ha detto un portavoce della Fondazione. Nel frattempo, la Prefettura conferma di non aver ricevuto alcuna domanda formale per una sepoltura privata a La Madrague.
Un addio tra ricordi e tensioni
La vicenda della sepoltura di Brigitte Bardot mette in luce il rapporto complicato tra il mito personale e le leggi pubbliche. Da una parte, c’è la volontà di una donna che ha scelto la solitudine e la natura come rifugio dagli ultimi riflettori della fama; dall’altra, la necessità di rispettare norme pensate per sicurezza e decoro. Intanto, a Saint-Tropez si respira un’aria sospesa: c’è chi spera che la diva possa riposare dove ha vissuto i suoi giorni più sereni e chi teme che la tomba di famiglia resti solo un ricordo sbiadito di un tempo lontano.
Per ora, nel cimitero affacciato sul mare regna il silenzio, rotto solo dal vento che muove i cipressi e dal passo sommesso dei pochi visitatori. E resta l’attesa – senza una data ancora fissata – dell’ultimo saluto a una delle figure più controverse e amate del Novecento europeo.