Mare Group e Borgosesia presentano EasyGo: il nuovo search fund che rivoluziona gli investimenti

Milano, 29 dicembre 2025 – Mare Group e Borgosesia hanno svelato oggi a Milano il lancio di EasyGo, un nuovo search fund pensato per prendere in mano e rilanciare le pmi italiane che stanno attraversando momenti complicati, come il passaggio generazionale. L’iniziativa è stata presentata nella sede di Mare Group in via Turati e vede al fianco dei due gruppi anche illimity Bank, che entra come partner finanziario e advisor. L’obiettivo è chiaro: sostenere la continuità e la crescita delle aziende manifatturiere italiane.

EasyGo, la scommessa per il futuro delle pmi italiane

Dietro EasyGo ci sono due realtà quotate: Mare Group, attiva nell’innovazione tecnologica con una presenza sia in Italia che all’estero, e Borgosesia, specializzata in investimenti alternativi e ristrutturazioni aziendali. Il progetto punta su aziende con “solide basi industriali” ma che si trovano a dover affrontare cambiamenti delicati, come la successione in famiglia o nuovi assetti nella gestione.

A dare una mano anche illimity Bank, parte del Gruppo Banca Ifis, che metterà a disposizione la propria esperienza nei mercati finanziari e nelle operazioni di M&A. “Abbiamo già affiancato con successo l’operazione di Friends, che ha acquisito P.M.G. Italia,” ha spiegato un portavoce di illimity, sottolineando l’impegno della banca nel supportare strumenti innovativi per le imprese italiane.

Chi guida EasyGo e come sarà finanziata

La guida di EasyGo sarà nelle mani di Mare Group, che avrà la maggioranza nel consiglio di amministrazione. Alla presidenza c’è Antonio Maria Zinno, mentre l’amministratore delegato sarà Francesco Intorcia; nel board siede anche Marco Sforza come consigliere. Il team è già al lavoro per individuare una società da acquisire, con l’idea di unire competenze e risorse per trasformare il passaggio generazionale in un’opportunità di crescita.

Per finanziare il tutto, è stato deciso un aumento di capitale fino a 7,5 milioni di euro: Borgosesia investirà 600mila euro, mentre la parte restante sarà coperta da un gruppo di investitori selezionati con l’aiuto dei partner. L’accordo prevede anche la possibilità per Mare Group di prendere il controllo totale di EasyGo entro la prima metà del 2026.

Il boom dei search fund in Italia: una realtà in rapida espansione

Il lancio di EasyGo arriva in un momento di forte crescita per i search fund in Italia e in Europa. Nel 2025, il numero di questi veicoli è aumentato molto, attirando sia imprenditori sia investitori istituzionali. Negli ultimi mesi si sono fatti notare diversi nuovi fondi: tra questi, Evoluzione Vulturnus, fondato da Andrea Biancardi e Alessio Maria Matteocci, entrambi con MBA all’IESE Business School, che ha già raccolto 650mila euro per la fase iniziale.

Ad ottobre è partito anche B2R Italian Investments, promosso da due ex studenti della Sda Bocconi, Elvio Rossini e Federico Verderi. A settembre è stata la volta di Vela Equity Partners, guidata da Guido Emanuele Fucci, mentre nel corso dell’anno sono nati anche Big Tower Group, Vesta Capital, Alino Investments, Eta Fund e Nostos Capital.

Operazioni recenti e cosa aspettarsi

I search fund non si limitano a raccogliere capitali. A novembre, per esempio, Star First Partners ha completato l’acquisizione di Olistika, una società sammarinese nel settore del pet food. Sempre a novembre, Vitis Capital, guidato da Francesco Contento e Daniele Zagnoni, ha chiuso una raccolta per acquistare e gestire attivamente una pmi italiana.

Gli esperti del settore sottolineano come la crescita dei search fund risponda a una domanda reale: servono strumenti flessibili per affrontare le transizioni nelle aziende. “Il passaggio generazionale resta una delle sfide più grandi per le pmi italiane,” spiega un analista finanziario milanese, “e iniziative come EasyGo possono offrire soluzioni concrete per garantire continuità e sviluppo.”

Tecnologia e finanza: un matrimonio vincente

L’ingresso di Borgosesia nel capitale di EasyGo permetterà di combinare le competenze tecnologiche e industriali di Mare Group con l’esperienza di Borgosesia nella gestione delle crisi aziendali. “Vogliamo creare valore nel tempo,” ha detto il presidente Antonio Maria Zinno, “mettendo insieme esperienze diverse ma che si completano a vicenda.”

Nel frattempo, Mare Group ha annunciato che il consiglio d’amministrazione ha deciso il 27 dicembre di non partecipare all’opa promossa da Xenon sulle azioni di Eles Semiconductor Equipment. Una scelta che conferma l’intenzione del gruppo di concentrarsi su progetti strategici come EasyGo.

Il mondo dei search fund in Italia sta cambiando velocemente. E la partita per rilanciare le pmi passa anche da qui: dalla capacità di rinnovare i modelli finanziari e manageriali senza perdere il legame con la tradizione industriale del Paese.

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