L’intervento del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, alla quarta edizione dell’evento ‘Economia del Mare’ ha messo in luce l’importanza strategica di Genova e della Liguria come epicentro della blue economy. Questo settore, in costante crescita, non solo rappresenta un’opportunità per la regione, ma si sta affermando come un elemento cruciale per l’intera Italia.
Bucci ha sottolineato come, da 1.200 anni, la Liguria e Genova abbiano riconosciuto il mare come una grande via di comunicazione. La storicità del commercio marittimo ha plasmato l’identità della città, che nel XVII secolo era tra le più ricche del mondo. Questa eredità continua a influenzare il presente, rendendo Genova un simbolo della blue economy.
Il potenziale dell’Italia nella blue economy
Il presidente ha evidenziato che l’Italia, con i suoi 8.000 chilometri di coste, ha un potenziale inestimabile nel settore marittimo. Ha affermato: “Siamo felici che il Governo abbia compreso la necessità di investire in questo settore”, sottolineando l’importanza dei porti e delle navi per l’economia globale. Senza di essi, ha avvertito, l’economia rischierebbe di bloccarsi rapidamente.
La blue economy non si limita alla costruzione e gestione delle navi, ma include anche:
- Turismo marittimo
- Nautica da diporto
- Ricerca scientifica
- Gestione sostenibile delle risorse marine
Queste attività offrono un ampio spettro di opportunità per la crescita economica e la sostenibilità.
Genova come hub strategico
Recentemente, Genova ha compiuto significativi progressi nelle infrastrutture marittime, come l’atterraggio dei cavi sottomarini, rendendola un hub strategico per le comunicazioni digitali in Europa meridionale. Questi sviluppi non solo rafforzano la posizione della città nel panorama tecnologico, ma evidenziano anche l’importanza di integrare la blue economy con l’innovazione digitale.
Tuttavia, Bucci ha messo in guardia su quanto lavoro ci sia ancora da fare per realizzare il pieno potenziale della blue economy. Ha chiesto una maggiore responsabilità collettiva e ha sottolineato la necessità di finanziamenti e attenzione da parte del governo per supportare questo settore.
Verso un futuro sostenibile
Il presidente ha concluso il suo intervento richiamando l’importanza di avere coraggio, determinazione e visione per affrontare le sfide future. L’amministrazione pubblica è pronta a guidare il settore e a diventare un leader nel campo dell’economia del mare, ma è essenziale una sinergia tra pubblico e privato.
In un contesto in cui le sfide ambientali e climatiche sono sempre più pressanti, la blue economy rappresenta anche un’opportunità per promuovere la sostenibilità e la protezione dell’ambiente marino. Con i giusti investimenti e una visione strategica, l’Italia può non solo rafforzare la sua posizione nel settore marittimo, ma anche diventare un modello per altre nazioni che aspirano a sviluppare le proprie economie marittime in modo responsabile e innovativo.