Caccia all’uomo a Civitanova Marche: madre aggredita e fuga in mare

Civitanova Marche, 22 febbraio 2026 – Continuano senza sosta le ricerche del ragazzo scomparso nelle acque davanti al porto di Civitanova Marche. È un ventenne che venerdì sera, intorno alle 20.30, ha aggredito la madre nella loro casa di Pollenza (Macerata), ferendola gravemente al volto durante una lite. Dopo l’aggressione, il giovane è uscito di casa e si è diretto in auto verso la costa. La sua macchina è stata trovata poco dopo vicino al porto. Le forze dell’ordine sospettano che possa essersi gettato in mare o, forse, essere caduto per sbaglio.

Ricerche in mare: il lavoro di carabinieri e vigili del fuoco

Le ricerche sono partite nella notte tra venerdì e sabato, quando i carabinieri di Macerata e Civitanova Marche, insieme alla Polizia, hanno localizzato l’auto del giovane vicino al porto. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso il ragazzo mentre camminava verso la banchina poco dopo le 22.30. Da quel momento, nessuna traccia.

Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco con droni e sommozzatori per scandagliare il mare davanti al porto. La guardia costiera ha coordinato le operazioni in acqua, mentre a terra si sono raccolte le testimonianze di alcune persone che hanno notato movimenti strani poco prima della mezzanotte. Le ricerche non si sono mai fermate, con i sommozzatori che hanno ripreso le immersioni alle prime luci dell’alba.

La lite in famiglia e la fuga

Secondo gli investigatori, tutto è cominciato intorno alle 20.30 di venerdì nell’appartamento di famiglia a Pollenza. Una discussione tra madre e figlio, di cui non si conoscono ancora i motivi, è degenerata. Il ragazzo avrebbe colpito la madre al volto con forza, provocandole gravi ferite, soprattutto alla mandibola.

I vicini, sentendo le urla, hanno chiamato il 118. La donna è stata portata d’urgenza all’ospedale di Macerata. I medici l’hanno ricoverata in stato di sedazione. Nel bollettino diffuso sabato mattina si parla di condizioni serie, ma non di pericolo di vita. “È sotto stretta osservazione”, ha detto un medico del reparto maxillo-facciale.

Gesto volontario o incidente? Le piste degli investigatori

Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi. La pista più accreditata è quella del gesto volontario: il ventenne, dopo aver ferito la madre, sarebbe arrivato al porto e si sarebbe buttato in mare. Ma non si esclude che possa essere scivolato mentre cercava di scappare. “Stiamo valutando ogni dettaglio – ha spiegato un ufficiale dei carabinieri – dalle immagini alle testimonianze raccolte”.

Sabato mattina, vicino al porto, si sono radunate alcune persone attirate dai mezzi e dal via vai di uomini. Qualcuno racconta di aver visto una figura aggirarsi vicino alla banchina poco prima delle 23, ma i ricordi sono confusi. “Era buio, non saprei dire se fosse lui”, ha detto un pescatore della zona.

Pollenza sotto choc: il paese aspetta notizie

A Pollenza la notizia ha fatto presto il giro. L’atmosfera è di sgomento e incredulità. Molti conoscono la famiglia coinvolta e aspettano aggiornamenti sulle condizioni della donna e sull’esito delle ricerche. La scuola frequentata dal ragazzo è rimasta chiusa sabato, per decisione della dirigenza, “in segno di rispetto”, hanno spiegato alcuni insegnanti.

Le ricerche andranno avanti anche nelle prossime ore, con nuovi mezzi nautici e subacquei. “Non ci fermeremo finché non avremo risposte”, ha assicurato un responsabile della guardia costiera. Nel frattempo, gli investigatori continuano a raccogliere ogni elemento utile per capire cosa sia successo davvero quella notte, tra Pollenza e Civitanova Marche.

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