Civitanova Marche, dramma familiare: giovane aggredisce la madre e scompare nel nulla

Civitanova Marche, 22 febbraio 2026 – Non si fermano le ricerche del ventenne scomparso dopo aver aggredito la madre nella loro casa di Pollenza, in provincia di Macerata, venerdì sera. Secondo gli investigatori, il ragazzo avrebbe colpito la donna al volto durante una lite in famiglia, poi è fuggito in auto verso la costa. Da quel momento, nessuna traccia. Le telecamere del porto di Civitanova Marche lo hanno ripreso mentre si avvicinava all’acqua, pochi minuti prima di sparire nel nulla.

Ricerche in mare, il padre lancia l’allarme

Questa mattina, i sommozzatori dei vigili del fuoco sono tornati a cercare nel tratto di mare davanti al porto, affiancati dalla capitaneria di porto e dai carabinieri. Le ricerche erano partite già venerdì sera, ma erano state interrotte per il buio e il maltempo. All’alba hanno ripreso a perlustrare la zona, usando anche droni per sorvolare dall’alto ogni angolo.

A dare l’allarme è stato il padre del ragazzo. Secondo gli inquirenti, l’uomo stava fuori casa a fumare una sigaretta quando ha sentito urla provenire dall’interno. Tornato in casa, ha trovato la moglie svenuta e coperta di sangue nel bagno. “Ho chiamato subito i soccorsi, non riuscivo a credere a quello che vedevo”, ha raccontato ai carabinieri nelle prime fasi dell’indagine.

Una lite finita male, la fuga verso il mare

La madre, estetista di 53 anni ben conosciuta a Pollenza, è stata portata d’urgenza all’ospedale di Macerata. Ha subito un delicato intervento maxillo-facciale per le gravi ferite al volto e una frattura alla mandibola. Ora è in terapia intensiva, sedata e in coma farmacologico. Il bollettino di questa mattina rassicura: non è in pericolo di vita.

Il figlio avrebbe lasciato il cellulare a casa prima di salire in auto e dirigersi verso Civitanova Marche. L’auto è stata trovata parcheggiata vicino al porto poco dopo mezzanotte. Le telecamere lo mostrano nervoso mentre cammina sulla banchina, poi si avvicina all’acqua. Da lì in poi, più nulla.

Ipotesi e reazioni a Pollenza

Gli investigatori non escludono che il giovane si sia gettato in mare volontariamente, forse sotto choc per quello che era successo. “Stiamo valutando tutte le piste – ha detto un ufficiale dei carabinieri di Macerata – ma al momento non possiamo escludere altre possibilità”. Non si esclude nemmeno una caduta accidentale.

A Pollenza la notizia ha fatto subito il giro, lasciando il paese sotto choc. “Non avremmo mai pensato a una cosa del genere – racconta una vicina – erano persone tranquille, non avevamo mai sentito litigi forti”. Molti si sono radunati davanti all’ospedale di Macerata per sapere come stava la donna.

Uomini e mezzi impegnati nelle ricerche

Oltre ai sommozzatori e ai droni dei vigili del fuoco, sono sul campo anche la guardia costiera e le pattuglie di Macerata e Civitanova Marche. Le ricerche andranno avanti per tutta la giornata. “Non ci fermeremo finché non avremo risposte”, assicura uno dei responsabili delle operazioni.

Al momento non ci sono indizi che il giovane sia fuggito via terra dal porto, ma gli investigatori stanno controllando ogni segnalazione arrivata nelle ultime ore. La famiglia, chiusa nel silenzio, attende notizie mentre la madre lotta tra la vita e la morte in terapia intensiva.

Le prossime ore saranno decisive per capire che fine ha fatto il ragazzo e per ricostruire con precisione cosa è successo quella sera tra le mura di casa a Pollenza.

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