Carnevale di Venezia: parata di barche colorate e un tributo alle Olimpiadi 2026

Venezia, 2 febbraio 2026 – Ieri la laguna di Venezia si è tinta di mille colori. Decine di imbarcazioni vivaci, con equipaggi in costumi sfavillanti, hanno solcato l’acqua per dare il via al Carnevale 2026. Fin dalle prime ore, la gente si è riversata sui ponti e lungo le rive del Canal Grande, affollando calli e fondamenta. Il corteo in barca, come da tradizione, si è concluso vicino al Ponte di Rialto, dove una pioggia di coriandoli ha coperto barche e spettatori in un’esplosione di colori.

Carnevale di Venezia 2026, tra storia e Olimpiadi

Quest’anno il Carnevale di Venezia si lega idealmente alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che scattano il 6 febbraio. Il tema scelto dagli organizzatori, “Olympus. Back to the origins of the games” (“Olimpo. Ritorno alle origini dei Giochi”), guarda alle radici antiche delle celebrazioni veneziane e si fonde con lo spirito olimpico. “Abbiamo voluto unire la storia della città con i Giochi – ha spiegato il direttore artistico Massimo Checchetto – per offrire un Carnevale che parli di memoria ma anche di futuro”.

L’apertura ufficiale è andata in scena il 31 gennaio in piazza San Marco, vero cuore pulsante della festa. Da lì partiranno sfilate, balli in maschera e spettacoli di strada che animeranno Venezia fino al 17 febbraio. Gli appuntamenti più importanti sono attesi nell’ultimo weekend e il Martedì Grasso, quando la folla toccherà il suo massimo.

Attese fino a un milione di persone: la sfida della sicurezza

Gli organizzatori stimano che tra calli e campi veneziani arriveranno tra centinaia di migliaia e un milione di visitatori. Numeri che mettono alla prova la macchina della sicurezza e dell’accoglienza. “Abbiamo messo in piedi un piano speciale – spiega il questore Maurizio Masciopinto – con controlli agli ingressi e più pattuglie nelle zone più affollate”. In campo anche volontari della Protezione Civile, steward e personale sanitario.

Il Comune invita i residenti a muoversi con anticipo e a usare i mezzi pubblici. “Sappiamo che il Carnevale è un momento molto atteso – dice il sindaco Luigi Brugnaro – ma chiediamo collaborazione per mantenere tutto sicuro”. Nei giorni di maggiore affluenza, soprattutto nel weekend e vicino al Martedì Grasso, saranno attivati sensi unici pedonali in alcune zone del centro storico.

Tradizioni che resistono, pubblico da tutto il mondo

Il corteo acqueo che ha aperto il Carnevale è uno dei momenti più amati dai veneziani. Le barche, decorate con fiori e drappi, hanno sfilato tra gli applausi della folla. Alcuni equipaggi indossavano maschere ispirate alla mitologia greca, in omaggio al tema olimpico. “È la prima volta che vengo a Venezia per il Carnevale – racconta Sophie, turista francese arrivata con la famiglia – ed è tutto come me l’avevano descritto: colori, musica e un’atmosfera unica”.

Non mancano però anche i visitatori italiani, molti dei quali hanno scelto la laguna per vivere il Carnevale. Gli hotel del centro sono già pieni da giorni, con prezzi che vanno dai 200 ai 500 euro a notte nelle strutture più centrali. Nei ristoranti si trovano menù speciali con piatti tipici veneziani: frittelle, galani, baccalà mantecato.

Fino al 17 febbraio: una città in festa

Il programma prevede spettacoli itineranti nei sestieri, laboratori per bambini e concerti serali. Tra gli eventi più attesi spicca il tradizionale “Volo dell’Angelo” dalla loggia del Campanile di San Marco, in calendario domenica 9 febbraio alle 12. Protagonista sarà una giovane veneziana scelta tra decine di candidate.

Chi arriva in treno o vaporetto deve ricordarsi di controllare gli orari e prenotare in anticipo. Venezia si prepara ad accogliere una folla variegata: maschere storiche, gruppi folkloristici, famiglie con bambini. “Il Carnevale è la festa di tutti”, ricorda il presidente del Consorzio Venezia Turismo, Paolo Bertolini.

La chiusura ufficiale è prevista per il 17 febbraio, con una grande festa in piazza San Marco e la premiazione delle maschere più originali. Solo allora Venezia tornerà alla sua calma di sempre. Ma per due settimane ancora sarà il palcoscenico di una delle celebrazioni più famose al mondo.

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