Centro del mare: la Regione svela piani per l’acquisto dell’edificio

Genova, 21 novembre 2025 – La Regione Liguria fa un passo deciso sul progetto del Nuovo Centro del Mare: entra direttamente nell’acquisto dell’edificio che ospiterà la struttura. La svolta è arrivata ieri pomeriggio, durante la riunione della giunta guidata dal sindaco Marco Bucci. Un segnale concreto verso la realizzazione del complesso nel cuore del Waterfront di Levante, zona chiave per il futuro della città. L’operazione, confermata da fonti istituzionali, si farà in collaborazione con la Compagnia di San Paolo, la storica fondazione torinese già attiva in diversi progetti di rigenerazione urbana.

Il progetto prende forma: tempi e obiettivi

Dal vertice di ieri è emerso che la Regione non si limiterà a finanziare l’acquisto dell’immobile, ma seguirà anche le fasi successive dello sviluppo. L’obiettivo è creare un polo di eccellenza dedicato alla ricerca e formazione sulle scienze marine, con laboratori, spazi per startup e aule universitarie. “Vogliamo che Genova diventi un punto di riferimento internazionale per l’innovazione legata al mare”, ha detto il presidente Giovanni Toti, sottolineando come la presenza della Compagnia di San Paolo sia “una garanzia di solidità e visione a lungo termine”.

Il nuovo centro nascerà in un’area che negli ultimi anni ha cambiato volto: il Waterfront di Levante, tra la Fiera e il mare, è uno dei cantieri più seguiti d’Italia. I lavori di bonifica sono iniziati nel 2023 e, stando al cronoprogramma presentato ieri in Comune, l’edificio dovrebbe essere pronto entro fine 2027. “Siamo convinti che questa sia la strada giusta per valorizzare le nostre competenze e attirare investimenti”, ha aggiunto Bucci.

Sinergia pubblico-privato: la forza della Compagnia di San Paolo

La partecipazione della Compagnia di San Paolo non è casuale. La fondazione, che ha sostenuto progetti come il restauro di Palazzo Rosso e il rilancio del Porto Antico, metterà a disposizione risorse economiche e competenze gestionali. “Abbiamo scelto di investire su Genova perché crediamo nelle sue potenzialità”, ha spiegato Alberto Anfossi, segretario generale della Compagnia, durante un incontro con la stampa a Palazzo Tursi. Secondo Anfossi, il centro potrà contare su una rete internazionale di partner scientifici e industriali.

Questa collaborazione tra pubblico e privato è vista come una chiave fondamentale per il successo del progetto. “Solo unendo le forze si possono affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale”, ha osservato l’assessore comunale all’Urbanistica Simonetta Cenci. Il Comune, da parte sua, garantirà il supporto tecnico e amministrativo per velocizzare le autorizzazioni.

Impatto sul territorio e reazioni

L’accelerazione sul progetto ha scatenato reazioni diverse tra chi abita e lavora in zona. Alcuni commercianti di via dei Pescatori si dicono preoccupati per i possibili disagi legati ai cantieri. “Speriamo che i lavori non blocchino l’accesso alle nostre attività”, ha raccontato Marco Rossi, titolare di una storica pescheria. Altri, invece, vedono nel centro un’opportunità per rilanciare il quartiere. “Un centro così può portare studenti, ricercatori e nuove idee”, ha commentato Chiara Bianchi, presidente dell’associazione dei residenti.

Sul fronte politico, le opposizioni chiedono più chiarezza sui costi. “Serve trasparenza sulle risorse pubbliche utilizzate”, ha detto il consigliere regionale del PD Luca Garibaldi, annunciando una richiesta formale di accesso agli atti. La maggioranza invece invita a non perdere tempo in polemiche e a “lavorare insieme per il bene della città”.

Prossimi passi e prospettive

Nei prossimi giorni verrà formato un tavolo tecnico tra Regione, Comune e Compagnia di San Paolo per definire i dettagli dell’acquisizione e partire con la progettazione esecutiva. Gli uffici regionali hanno annunciato che entro febbraio 2026 sarà pubblicato un bando internazionale per scegliere i progettisti. Solo dopo si potranno fissare date precise per l’inizio dei lavori.

Il Nuovo Centro del Mare punta a diventare uno dei simboli della rinascita urbana di Genova. Un progetto ambizioso che vuole unire innovazione scientifica e sviluppo economico, in una città da sempre legata al suo porto e al Mediterraneo.

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