Ravenna, 1 marzo 2026 – Quasi cinquecento firme in pochi mesi, una petizione depositata a novembre e discussa in commissione consiliare a fine gennaio: è arrivata sul tavolo del Comune di Ravenna la richiesta di illuminare la pista ciclabile del mare che collega il centro commerciale Teodora a Punta Marina, lungo via Canale Molinetto. Ma per ora, i soldi non ci sono. Palazzo Merlato, cuore della risposta istituzionale, sta cercando fondi, sia parlando con privati sia tenendo d’occhio i bandi pubblici.
La voce dei cittadini: la petizione che vuole luce sulla ciclabile
Tutto è partito dalla sezione ravennate della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab), che ha raccolto firme per completare l’illuminazione di uno dei tratti più frequentati della città. La pista parte dall’incrocio tra via Bellucci e circonvallazione piazza d’Armi, passa davanti al centro commerciale Teodora e arriva fino alla rotonda di Punta Marina. In alternativa, si può deviare verso Marina passando per via dell’Idrovora. Su circa otto chilometri totali, però, solo la metà è illuminata.
Nevio Senni, vicepresidente di Fiab Ravenna e primo firmatario della petizione, racconta: “La discussione in commissione è andata bene. Si è visto che c’è la volontà politica, sia da parte della maggioranza che dell’opposizione, di portare avanti il progetto. L’amministrazione sta lavorando per trovare i finanziamenti e siamo ottimisti”. Senni aggiunge che un orizzonte realistico per vedere i lavori finiti è entro tre anni. “L’illuminazione a basso impatto è nel programma del sindaco, quindi crediamo si possa fare”.
Sicurezza e turismo: due questioni da non sottovalutare
Il nodo principale resta la sicurezza. “In alcuni punti, come davanti alla fontanella e alla colonnina Sos, non si vede praticamente nulla”, spiega Senni. “Di notte, attraversare certi tratti è pericoloso”. La pista è usata tutto l’anno, non solo dai ciclisti, ma anche da pedoni e runner. Durante l’estate, molti ravennati la scelgono per andare al mare, sfruttando il collegamento con il Parco marittimo. Peccato che chi vuole restare in spiaggia dopo il tramonto spesso sia costretto a tornare a casa in auto o prima che faccia buio.
“Questo fa aumentare il traffico”, continua Senni. “Illuminare i tratti mancanti non sarebbe solo una questione di sicurezza, ma anche una mossa importante per il turismo. Chi alloggia in città potrebbe muoversi più facilmente verso il mare”. Palazzo Merlato punta proprio a questo: far dialogare città d’arte, turismo balneare e natura.
Soldi pochi, ma la ricerca continua
Al momento, però, il Comune non ha ancora i fondi necessari. Dopo la discussione in commissione consiliare 8 (Lavori Pubblici, Porto, Grandi Infrastrutture, Pnrr, Geologico-Protezione Civile e Subsidenza, Mobilità e Viabilità), la risposta è stata chiara: “Stiamo cercando i soldi”. Fonti di Palazzo Merlato spiegano che si sta parlando con privati e tenendo sotto controllo i bandi pubblici per trovare le risorse.
L’illuminazione della pista ciclabile è tra gli obiettivi del mandato amministrativo, ma senza copertura finanziaria tutto resta fermo. Non sono state date cifre ufficiali, ma le prime stime interne parlano di un investimento importante, soprattutto per garantire un impianto a basso impatto ambientale.
Qualche passo avanti e uno sguardo al futuro
Intanto, la mobilità ciclabile resta un tema centrale per il Comune. Nei prossimi mesi, annunciano da Palazzo Merlato, dovrebbero partire nuovi punti di noleggio bici sia alla stazione ferroviaria sia al parcheggio scambiatore di Marina. Un piccolo passo verso una città più accessibile e attenta all’ambiente.
La storia della pista ciclabile del mare dimostra come le richieste dei cittadini possano influenzare l’agenda politica locale. Ma tra burocrazia e ricerca di fondi, i tempi restano incerti. “Noi restiamo fiduciosi”, chiude Senni. “L’importante è che il tema non sparisca dalla lista delle priorità”.