Controlli intensificati in mare nel 2025: la capitaneria lancia l’allerta sui rave party acquatici

GALLIPOLI, 19 dicembre 2025 – Controlli in mare più serrati e occhi puntati sui nuovi fenomeni: questa la strategia della Capitaneria di porto di Gallipoli per il 2025. Al centro dell’attenzione ci sono soprattutto i temuti rave party acquatici, che hanno allarmato le autorità locali. A bordo di una motovedetta impegnata lungo il litorale ionico, il comandante Pierpaolo Pallotti – arrivato a settembre – ha fatto il punto su dati e interventi, ricordando che la tutela del mare non riguarda più solo l’estate.

Controlli in aumento, reati che crescono: i dati del 2025

I numeri non lasciano dubbi: le ispezioni lungo la costa salentina sono passate da 2.041 nel 2024 a 2.445 quest’anno, con un aumento anche dei reati legati al demanio, saliti da 36 a 47. “Abbiamo intensificato i controlli anche d’inverno”, spiega Pallotti, “perché la pesca illegale e la sicurezza sul lavoro non vanno in vacanza”.

Un dato che colpisce riguarda le verifiche anti-inquinamento da imbarcazioni: tra giugno e settembre 2025 sono state fatte 1.099 ispezioni, rispetto alle 780 dell’anno scorso. Le infrazioni trovate sono state quattro, mentre nell’estate precedente non ce n’erano. “È la prova che i controlli fanno paura a chi trasgredisce”, aggiunge il comandante.

Più spazio al mare per tutti: cosa cambia per i cittadini

Sul fronte dell’uso pubblico del mare, la Capitaneria ha restituito alla collettività 1.265 metri quadrati di specchio d’acqua durante l’ultima estate, mentre l’anno scorso il dato era fermo a zero. Per le spiagge, invece, i metri quadrati riconsegnati sono stati 3.752 nel 2025, meno rispetto ai più di 6.500 del 2024. “Questo calo è legato proprio ai controlli più severi”, chiarisce Pallotti, “che hanno bloccato illeciti prima ancora che si verificassero”.

Il comandante sottolinea come la presenza costante delle motovedette abbia permesso di tenere sotto controllo anche commercianti abusivi e noleggi irregolari di sdraio e ombrelloni. “Vogliamo che il mare resti davvero di tutti”, dice, “per questo non trascuriamo nulla”.

Porto Cesareo sotto la lente

Particolare attenzione è riservata all’Area marina protetta di Porto Cesareo, definita dagli operatori “un tesoro per il territorio”. Qui, spiega Pallotti, le attività illegali non vanno in pausa nemmeno d’inverno: “Abbiamo riscontrato depauperamento delle risorse e illeciti legati a reperti archeologici”. Per questo si lavora a stretto contatto con le altre forze dell’ordine e il personale dell’area protetta.

Il comandante ricorda che l’operazione nazionale “Mare e laghi sicuri” va avanti da trent’anni, ma negli ultimi mesi la collaborazione tra enti si è fatta più intensa, per rispondere alle nuove sfide legate alla pressione turistica e alle attività criminali.

Rave party acquatici: un fenomeno in crescita

Tra le nuove minacce, spiccano i rave party acquatici. Sono raduni improvvisati di barche, spesso con una “barca madre” che diffonde musica a tutto volume e decine di natanti intorno. “A bordo si beve e si fa uso di droga”, ammette Pallotti, “un pericolo sia per la sicurezza in mare sia per chi partecipa”.

La Capitaneria sta collaborando con le altre forze dell’ordine e sotto il coordinamento della Procura per fermare questi eventi. “Vogliamo mandare un messaggio chiaro”, dice il comandante, “il mare non deve diventare un luogo di rischio e illegalità”.

La risposta dei cittadini e cosa aspettarsi

Alla domanda su quanto i salentini siano pronti a segnalare problemi, Pallotti risponde senza mezzi termini: “Il comportamento è nella media nazionale: né troppo collaborativo né troppo disattento. Però la pressione turistica estiva complica tutto”. Qualche segnale positivo però c’è: “Negli ultimi mesi abbiamo visto più segnalazioni dai cittadini, che controlliamo sempre con cura”.

Guardando avanti, la Capitaneria vuole mantenere alta l’attenzione anche nei mesi più tranquilli, convinta che solo una presenza costante possa garantire più rispetto della legge in mare e proteggere davvero l’ambiente costiero del Salento.

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