Dunn: How a former OCC president transformed the college into a global sailing and crew hub

Newport Beach, 15 gennaio 2026 – Dave Grant, ex presidente emerito dell’Orange Coast College e vera leggenda della vela e del canottaggio, ha catturato l’attenzione del pubblico al forum Tackling Sports all’Oasis Senior Center di Newport Beach. Con il suo racconto, ha portato chi ascoltava a bordo di viaggi marittimi e avventure personali che hanno solcato oceani e attraversato decenni. Oggi ha 79 anni, non naviga più come una volta, ma resta una guida per chi vuole capire il fascino e la storia della navigazione.

Il maestro delle onde e della memoria

Durante la sua lunga carriera, Grant ha navigato e remato tanto da poter dire di aver girato il mondo più volte. Il suo nome è inciso sullo OCC Rowing Center lungo Mariners Mile a Newport Beach, un segno tangibile di una vita dedicata al mare e all’insegnamento. “Navigare era una sfida, perché non c’erano mappe precise,” ha raccontato durante l’incontro. “Chi aveva studiato come Colombo sapeva che la Terra era rotonda, ma non sapevi mai esattamente dove ti avrebbe portato l’oceano. Arrivare davvero dove volevi era una questione di fortuna.”

Racconti di esploratori e scoperte

Tra aneddoti e qualche battuta, Grant ha tenuto viva l’attenzione della platea. Ha ricordato come i popoli delle Filippine, prima che arrivasse Magellano nel 1521, “non immaginavano che esistessero altri uomini sulla Terra.” Ha parlato delle spedizioni vichinghe verso Islanda e Groenlandia: “Partivano in venticinque navi, ma solo tredici tornavano. Era un lavoro per veri rischi.” E ancora, la Cina che “prima di Colombo aveva già navigato per 30.000 miglia fino al Golfo Persico, alla Somalia e nel Pacifico del Sud”, prima di fermarsi nel 1430.

Tra oceani e montagne: le sue imprese

Grant non si è limitato a raccontare le storie degli altri. Ha ripercorso le sue rotte, dalla traversata su uno sloop di 28 piedi verso Hawaii, Samoa, Fiji e Nuova Caledonia, seguendo le orme del capitano James Cook, fino alle regate tra Australia e Nuova Zelanda. Ha preso parte più volte alla Sydney-Hobart, ha circumnavigato l’Isola del Sud sull’Alaska Eagle, ha navigato tra le Galapagos e lo Stretto di Magellano, e ha partecipato a una spedizione a South Georgia Island, a 1.500 miglia a est di Capo Horn.

Nel 1989, ha fatto una pausa dal mare per scalare il Kilimangiaro, la vetta africana di 5.895 metri. “Un’esperienza diversa, ma altrettanto intensa,” ha confidato.

Un’eredità sportiva che ha varcato i confini

Da allenatore e dirigente dell’Orange Coast College, Grant ha trasformato i “Pirates” in una delle squadre di canottaggio più forti degli Stati Uniti. Sotto la sua guida, nel 1985 l’OCC è stato il primo college americano invitato a gareggiare in Cina; lui stesso ha allenato per un’estate i migliori canottieri cinesi a Shanghai. Le sue squadre hanno conquistato titoli nazionali e sono tornate più volte a gareggiare alla prestigiosa Henley Royal Regatta in Inghilterra.

“Ho sempre trovato il tempo per allenare all’alba, prima di iniziare il lavoro in ufficio,” ha ammesso Grant. Un impegno che ha lasciato il segno: nel 1997, dopo 34 anni da amministratore e otto da presidente dell’OCC, è entrato nella Hall of Fame della Newport Harbor High School e in quella del canottaggio universitario.

Tra rischi e lezioni dal mare

Alla domanda sulla sua avventura più pericolosa, Grant ha ricordato un episodio che insegna molto: “Eravamo in mare aperto, l’acqua era calma e ci siamo messi a nuotare. Poi la barca ha cominciato ad allontanarsi da noi: mai più rifarlo. Le correnti ci sono sempre, anche se non le vedi.” Un monito che riassume bene una vita passata tra onde e orizzonti sconosciuti.

Oggi Grant continua a trasmettere la sua passione per il mare e la sua storia, tra conferenze e incontri pubblici. Chi lo ascolta – studenti, appassionati o semplici curiosi – esce con la sensazione che, spesso, il viaggio conta più della meta.

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