Perth, 19 gennaio 2026 – La sesta stagione di Sail GP è partita con un weekend intenso a Perth, dove il famoso vento Fremantle Doctor ha messo a dura prova i team con condizioni davvero estreme. Sabato e domenica, tra raffiche che hanno superato i 40 nodi, i catamarani F50 hanno toccato velocità impressionanti, ma la situazione è degenerata durante la sesta regata: scontro tra i neozelandesi dei Black Foils e gli svizzeri, con danni seri alle barche e il ritiro immediato di entrambe le squadre dalla tappa australiana.
Vento forte e incidenti in acqua
Il Fremantle Doctor, noto tra i velisti per la sua potenza, ha soffiato sempre sopra i 20 nodi, con punte che hanno reso quasi impossibile regatare. “Con venti oltre i 40 nodi, questi scafi diventano davvero difficili da gestire”, ha raccontato un tecnico neozelandese a fine giornata. In mezzo a manovre ravvicinate è arrivato l’incidente: Peter Burling, timoniere dei Black Foils (che sarà con Luna Rossa nella prossima America’s Cup a Napoli), si è trovato troppo vicino agli svizzeri. La collisione ha messo fuori gioco entrambi gli equipaggi, con danni visibili agli scafi e alle appendici.
Sette regate, classifica invariata
Nonostante l’incidente, le sette regate previste sono state portate a termine. A vincere è stato il team britannico Emirates GBR, guidato da Dylan Fletcher, davanti agli australiani di Bonds Flying Roots con Tom Slingsby al timone, e ai francesi di DS Team France. I francesi, che avevano dominato le regate di flotta, hanno però ceduto nella finale a tre. “Abbiamo fatto qualche errore di troppo”, ha ammesso Quentin Delapierre, skipper francese, lasciando intendere che la pressione finale si è fatta sentire.
Il podio conferma quanto visto un mese e mezzo fa nella finale di Abu Dhabi. Nessuna sorpresa tra i migliori: la solidità di britannici e australiani si conferma anche con vento forte.
Sail GP in crescita: tredici team e nuovi sponsor
La stagione 2026 si presenta con tredici team da altrettanti Paesi: dagli Stati Uniti all’Italia, passando per Spagna, Brasile, Canada, Francia, Nuova Zelanda, Australia, Danimarca, Svizzera, Germania, Svezia e Gran Bretagna. Tredici anche le tappe in calendario – una per continente, tranne l’Africa dove si sta lavorando per portare una regata a Cape Town.
Il circuito continua ad attirare sponsor importanti: il nuovo main partner dei francesi è il marchio automobilistico DS. “Sail GP sta diventando un palcoscenico globale per le aziende”, ha detto Russell Coutts, co-fondatore insieme a Larry Ellison.
Red Bull Italy: un esordio promettente
Per l’Italia, il debutto stagionale di Red Bull Italy dà segnali di speranza. Il settimo posto finale – frutto di risultati altalenanti, dal decimo al secondo posto nella quinta regata – rappresenta comunque un passo avanti rispetto all’inizio dello scorso anno. Il team guidato dal neozelandese Phil Robertson, subentrato a Ruggero Tita dopo Abu Dhabi, mostra segni di crescita. Con lui il wing trimmer australiano Kyle Langford e gli italiani Enrico Voltolini, Andrea Tesei, Maelle Frascari e Jana Germani (stratega arrivata a fine 2025).
“C’è ancora tanto da fare, ma il potenziale c’è”, ha confidato Robertson nel dopo-regata. L’obiettivo resta quello di avvicinarsi ai top team, anche se per ora il distacco è ancora netto.
Auckland, prossima fermata
Il calendario non si ferma: il 14 e 15 febbraio si corre ad Auckland, in Nuova Zelanda. Qui si aspetta soprattutto la reazione dei Black Foils davanti al pubblico di casa. “Vogliamo riscattarci dopo quello che è successo a Perth”, ha assicurato Burling. La stagione è appena iniziata, ma la battaglia ai vertici si preannuncia serrata – e il vento, ancora una volta, potrebbe fare la differenza.