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Milano, 13 febbraio 2026 – Accesso negato e schermate bloccate: questa mattina molti utenti si sono trovati davanti a un messaggio che ha fatto saltare il collegamento a una pagina web usata tutti i giorni. Intorno alle 8.30, computer e smartphone in varie zone della città hanno mostrato la scritta – chiara e netta – “403 – Forbidden. Access to this page is forbidden.”. Un problema tecnico, secondo le prime verifiche, che ha creato non pochi grattacapi a lavoratori, studenti e cittadini.

Errore 403: cosa significa davvero

Il codice 403 – Forbidden indica che il server blocca l’accesso. In pratica, chi cerca di entrare viene riconosciuto, ma non gli viene permesso di proseguire. Può dipendere da permessi mancanti, restrizioni su chi può entrare o da un errore nella configurazione del sito. “Succede spesso dopo aggiornamenti o cambiamenti nei permessi”, spiega Luca Ferri, tecnico informatico di una società milanese. “Basta un file fuori posto o una regola sbagliata nel firewall e tutto si blocca”.

Disagi che si fanno sentire

Non è stata solo una curiosità da segnalare. In zona Bicocca, per esempio, diversi uffici hanno visto rallentare le loro attività. “Dovevamo scaricare documenti dal portale interno, ma la pagina era solo quella schermata bianca con scritto ‘forbidden’”, racconta Giulia Rizzi, impiegata in uno studio legale. Anche gli studenti, in particolare quelli della Statale e del Politecnico, hanno avuto problemi a entrare nelle piattaforme per seguire le lezioni. “Stavo cercando le slide del corso di diritto commerciale”, dice Marco, al secondo anno, “ma non si caricava niente”.

Le cause dietro l’errore

Gli esperti spiegano che un errore 403 può avere diverse motivazioni. Spesso è un problema di permessi: il server riceve la richiesta, ma la rifiuta perché chi chiede non ha i diritti necessari. A volte si tratta di restrizioni geografiche, cioè l’accesso è permesso solo da certe zone, o di misure di sicurezza scattate dopo tentativi sospetti. “Non è raro che un sito blocchi l’accesso dopo troppi tentativi sbagliati”, aggiunge Ferri. “Oppure che un aggiornamento automatico causi problemi temporanei”.

Reazioni immediate e soluzioni fai-da-te

Tra le 8.45 e le 10 sui social sono apparsi molti post con screenshot dell’errore. C’è chi ha ipotizzato un attacco hacker, chi ha chiesto spiegazioni ai gestori dei siti. “Abbiamo ricevuto molte segnalazioni”, conferma un portavoce di una piattaforma di servizi online. “Stiamo lavorando per sistemare tutto”. Nel frattempo, tanti hanno provato a risolvere da soli: cambiando browser, svuotando la cache o usando altri dispositivi. In qualche caso è servito, in altri no.

Non è la prima volta e i rischi restano

Un blocco simile era già capitato lo scorso novembre, coinvolgendo servizi pubblici digitali in Lombardia. Allora era un aggiornamento fatto male. Gli esperti mettono in guardia: “Quando appare questo messaggio”, dice Ferri, “conviene capire se è un problema solo di un sito o di più portali. Se dura troppo, è meglio chiedere aiuto all’assistenza”. Il rischio vero è che questi guasti improvvisi fermino attività quotidiane – dal lavoro allo studio – in un mondo che ormai vive online.

La situazione torna sotto controllo

Verso le 11.15, secondo alanews.it, la maggior parte dei siti coinvolti era di nuovo raggiungibile. Qualcuno però ha segnalato ancora rallentamenti e problemi a caricare le pagine. Le aziende responsabili non hanno ancora spiegato cosa sia successo con comunicati ufficiali. Resta aperto il tema – sempre più importante – della fragilità delle infrastrutture digitali su cui si regge la vita di milioni di persone.

Per ora, gli esperti consigliano di mantenere la calma e seguire i canali ufficiali per aggiornamenti e assistenza tecnica.

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