Febbraio a rischio: gli scioperi negli aeroporti italiani potrebbero causare gravi disagi

Milano, 10 febbraio 2026 – Viaggiatori in allerta: dal 16 al 28 febbraio, chi si sposta in aereo o in treno in Italia dovrà fare i conti con una serie di scioperi nazionali che potrebbero coinvolgere fino a 27 mila passeggeri solo nel settore aereo. Le proteste, annunciate dai principali sindacati, riguarderanno sia il personale delle compagnie aeree sia quello ferroviario, con possibili disagi su tutto il territorio nazionale.

16 febbraio, sciopero aereo: voli a rischio cancellazione

Il primo stop è previsto per venerdì 16 febbraio. Dalla mezzanotte, il personale di ITA Airways – piloti, assistenti di volo e addetti a terra – incrocerà le braccia per uno sciopero nazionale di 24 ore. La protesta, spiegano i sindacati, nasce da vertenze aperte su turni, contratti e sicurezza. “Non sono stati fatti passi avanti concreti”, ha detto un rappresentante della Filt-Cgil, “per questo restiamo fermi sulla mobilitazione”.

Secondo i dati di Cirium, quel giorno ITA Airways ha in programma 314 voli. Ma quasi il 70% di questi parte fuori dalle fasce orarie garantite – cioè dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 – quando la legge impone che i servizi essenziali restino attivi. Tradotto: buona parte dei voli rischia ritardi o cancellazioni.

Gli aeroporti coinvolti sono i principali: Milano Malpensa, Milano Linate, Roma Fiumicino, Venezia Marco Polo e Verona Valerio Catullo. Non solo: anche gli assistenti di volo di Vueling Airlines hanno confermato uno sciopero per tutta la giornata del 16 febbraio, mentre il personale di terra delle società Airport Handling e ALHA si fermerà negli scali milanesi.

Fino a 27 mila passeggeri a rischio disagi

Le stime parlano chiaro: tra 25 mila e 27 mila passeggeri potrebbero ritrovarsi alle prese con cancellazioni, ritardi o cambi di programma. L’impatto si farà sentire soprattutto tra chi va verso le località sciistiche e chi si sposta per i Giochi olimpici invernali. “Abbiamo già ricevuto decine di richieste di informazioni”, racconta un operatore turistico di Cortina d’Ampezzo. “Molti temono di non arrivare in tempo”.

Le compagnie invitano i viaggiatori a controllare spesso il sito web o a contattare il proprio tour operator per aggiornamenti in tempo reale. “Le informazioni saranno aggiornate appena disponibili”, ha precisato ITA Airways in una nota diffusa ieri pomeriggio.

Fine febbraio, guai anche sui treni

Non andrà meglio per chi viaggia su rotaia. Il personale delle Ferrovie dello Stato Italiane (FS) ha indetto uno sciopero nazionale dalle 21 di venerdì 27 febbraio alle 20:59 di sabato 28 febbraio. La protesta coinvolgerà treni regionali e a lunga percorrenza – comprese le Frecce ad alta velocità e gli Intercity – con possibili disagi su tutto il sistema ferroviario.

Anche in questo caso, la legge prevede fasce orarie protette e servizi minimi garantiti, ma non è escluso che molti treni vengano cancellati o subiscano cambiamenti. “Stiamo cercando di limitare i disagi”, ha detto un portavoce di Trenitalia, “ma invitiamo i passeggeri a controllare lo stato del proprio treno prima di partire”.

Viaggiatori, ecco cosa fare

Chi deve muoversi in Italia nelle prossime settimane deve tenere d’occhio gli aggiornamenti di compagnie e trasporti. Le fasce garantite aiutano, ma non eliminano il rischio di disservizi. Negli aeroporti, già da stamattina, si vedono cartelli informativi e personale pronto a rispondere ai dubbi soprattutto dei passeggeri stranieri.

Secondo le prime ricostruzioni, non si escludono altri scioperi nei prossimi mesi se le trattative tra sindacati e aziende non sbloccano. Per ora, chi parte tra il 16 e il 28 febbraio deve armarsi di pazienza: valigie pronte, ma anche tanta calma.

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