Formia, 7 febbraio 2026 – Formia vuole entrare nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, la rete che unisce i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, con l’obiettivo di dare nuova spinta allo sviluppo del Sud Pontino. A rilanciare l’idea è stato il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Antonio Di Rocco, dopo che il presidente dell’Adsp, Raffaele Latrofa, ha aperto alla possibilità di creare una zona franca doganale nelle province di Latina e Frosinone.
Zona franca doganale: una leva per il territorio
Il neo presidente dell’Adsp, Raffaele Latrofa, nominato da Matteo Salvini da poche settimane, ha spiegato che la zona franca può essere un’arma importante per rendere più forte l’economia e la logistica del Lazio meridionale. “La sfida – ha detto – è mettere insieme infrastrutture, aree produttive e strumenti doganali. Solo così la zona franca può diventare un volano per sviluppo e lavoro.” Un messaggio che ha trovato subito eco nel territorio.
Di Rocco: “Adesso o mai più”
“Adesso o mai più”, ha detto Di Rocco, che guida la Lega in consiglio comunale ed è vicepresidente dell’Anci Lazio con delega alle politiche del mare. Secondo lui, l’ingresso di Formia nell’Autorità portuale sarebbe “un’occasione unica, da non perdere”, a patto che la maggioranza di Forza Italia e Fratelli d’Italia metta da parte le proprie riserve. L’obiettivo è chiaro: unire Formia e Gaeta in un unico hub portuale con due vocazioni distinte, commerciale per Gaeta e turistico-crocieristico per Formia.
Di Rocco ha ricordato che il porto di Molo Vespucci, di proprietà regionale, è già pronto a ospitare traghetti verso le isole pontine e campane. “Abbiamo fondi europei ‘Pluss’ – ha detto – che permettono anche l’arrivo di navi da crociera di piccole dimensioni. Non c’è nessun conflitto con il porto di Gaeta: i due scali devono andare avanti insieme, pensando a un territorio che conta oltre 100 mila abitanti.”
Esempi nazionali e appoggio della Regione
Il vicepresidente dell’Anci ha citato casi come Arbatax in Sardegna e alcuni porti siciliani, che hanno chiesto e ottenuto l’ingresso nelle rispettive Autorità di Sistema. “Non si tratta più di territori da proteggere – ha detto, riportando le parole dell’ex viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli – ma di reti che devono creare sinergie reali, come previsto dal decreto legislativo 169 del 2016.” Una norma che, secondo Di Rocco, apre la strada anche per Formia.
Un primo appoggio è arrivato dall’assessore regionale alla Protezione civile, Pasquale Cicciarelli, che ha confermato il ruolo della Regione Lazio nel comitato di gestione dell’Adsp. “La Regione farà sentire la sua voce – ha spiegato – insieme ai Comuni di Civitavecchia e Roma Capitale.”
Un’opportunità per il territorio
Per Di Rocco, è tempo che la città dia nuova vita all’ex porto commerciale di Molo Vespucci. “Entrare nell’Autorità portuale non è una sfida contro Gaeta, ma un beneficio per tutto il Golfo. È un passo importante per valorizzare un territorio che è unico.” La proposta, ora sul tavolo della maggioranza comunale, potrebbe segnare una svolta per l’economia e il turismo del Sud Pontino.
Nei prossimi giorni sono attese le prime reazioni ufficiali dal Comune e dagli altri enti coinvolti. Nel frattempo, tra i commercianti del centro e gli operatori turistici, si respira un’attesa prudente. “Sarebbe ora che Formia tornasse a essere protagonista,” ha confidato un imprenditore locale davanti al bar in piazza Mattei, poco dopo le 10 del mattino. Il dibattito è aperto.