Hobart, 30 dicembre 2025 – Sono arrivati questa mattina, dopo più di 93 ore in mare, i due velisti francesi che hanno dominato la celebre regata Sydney to Hobart. Michel Quintin, ex olimpionico di windsurf, e Yann Rigal hanno tagliato il traguardo a Constitution Dock alle 9.15 locali, a bordo della loro piccola BNC da 35 piedi. Erano il 33° equipaggio a completare la traversata, ma i primi tra le barche a due persone, le cosiddette double-handed, conquistando con ogni probabilità il primato in handicap.
Piccole barche, grande sfida
La Sydney to Hobart non è mai una corsa facile. Quest’anno, soprattutto le barche più piccole hanno dovuto fare i conti con venti forti e onde brevi. Quintin e Rigal raccontano di aver affrontato “notte e giorno onde corte e venti contrari”, con pochissimo riposo. “Abbiamo dormito poco, sempre con l’orecchio teso”, ha detto Rigal appena sbarcato. La loro BNC, lunga poco più di dieci metri, era una delle imbarcazioni più piccole partite venerdì mattina da Sydney Harbour, tra 114 concorrenti.
Il vincitore assoluto si determina col tempo compensato, il cosiddetto handicap, che considera le caratteristiche tecniche di ogni barca. Nel pomeriggio, la BNC era saldamente in testa. Solo la doppia Crux, ancora in mare, può ancora superare i francesi, ma con l’arrivo previsto per mercoledì mattina a causa del vento da sud, sembra un’impresa difficile.
Arrivo tra tensioni e proteste
Non sono però mancate tensioni dopo l’arrivo. L’equipaggio della Min River ha presentato una protesta formale contro la BNC per l’uso delle vele di prua durante la regata. La giuria ascolterà le parti mercoledì. “Siamo tranquilli, abbiamo rispettato le regole”, ha risposto Quintin ai giornalisti, mentre i tecnici della regata controllavano i documenti.
Intanto, a Constitution Dock l’atmosfera resta sospesa. Alcuni equipaggi si sono avvicinati per fare i complimenti ai francesi, altri preferiscono aspettare la decisione della giuria. “È una regata dura per tutti, ma arrivare qui in due su una barca così piccola merita rispetto”, ha commentato un veterano australiano.
La Nuova Caledonia nel cuore della sfida
Quintin e Rigal vivono e si allenano a Nouméa, capitale della Nuova Caledonia, territorio francese nel Pacifico. Partecipare alla Sydney to Hobart per loro è ogni anno una sfida anche di organizzazione. “Partiamo settimane prima per portare la barca in Australia”, spiega Quintin, che ha rappresentato la Francia nel windsurf alle Olimpiadi di Barcellona ’92. “Questa regata è unica: il mare cambia in continuazione, non sai mai cosa ti aspetta”.
La BNC è stata pensata proprio per lunghe traversate in equipaggio ridotto. “Ci conosciamo da anni, sappiamo come dividerci i compiti anche nei momenti più duri”, aggiunge Rigal. All’arrivo, qualche decina di appassionati si è radunata per applaudire, scattare foto o semplicemente osservare.
Tutto dipende dal verdetto
Ora non resta che aspettare la decisione della giuria sulla protesta della Min River. Se verrà confermata, la vittoria in handicap sarà ufficiale nelle prossime ore. Nel frattempo, la Crux continua la sua navigazione verso Hobart: secondo il comitato organizzatore, dovrebbe arrivare mercoledì mattina.
Per Quintin e Rigal, comunque vada, questa Sydney to Hobart sarà un ricordo indelebile. “Non conta il risultato finale”, ha detto Quintin. “Quello che importa è essere arrivati insieme fino in fondo”.