Sydney, 30 dicembre 2025 – Un ricorso scuote gli ultimi momenti della Rolex Sydney Hobart Yacht Race: la barca australiana Min River ha presentato una protesta contro la francese BNC – my::NET / LEON, leader della classifica, accusandola di aver violato le regole durante la fase finale della traversata. La giuria internazionale si riunirà domani mattina, mercoledì 31 dicembre, alle 9 (ora locale), al Royal Yacht Club of Tasmania, a Hobart, per valutare il caso che potrebbe stravolgere la graduatoria.
Vele al centro della disputa
Il comitato di regata ha reso noto che Min River contesta il modo in cui l’equipaggio francese ha “armato” una vela usando un’asta. Più precisamente, si tratta di un presunto uso irregolare del bowsprit come “whisker pole” proprio nell’ultimo tratto verso l’arrivo. Le foto scattate poco prima del traguardo mostrano la barca BNC con una vela issata a poppa, probabilmente uno spinnaker, con la scotta che passa attraverso un bozzello a prua e si fissa al bowsprit.
La regola incriminata è la 55.3(a) del regolamento australiano di regata, che stabilisce come si possono “sheetare” le vele, cioè come vanno regolate con scotte e aste. In particolare, vieta che una vela sia tirata da un dispositivo che spinge verso l’esterno una scotta o il punto di bugna, in modo che, a barca dritta, una linea verticale finisca fuori dallo scafo o dal ponte. Ci sono però alcune eccezioni ben precise.
Spinnaker o fiocco? Il punto chiave
La questione, secondo fonti vicine alla giuria, è capire che tipo di vela fosse: uno spinnaker o un fiocco? Non è solo una questione di termini. La definizione tecnica G 1.3(f) dice che uno spinnaker ha una misura tra metà inferitura e metà balumina pari o superiore al 75% della base. Se si tratta di uno spinnaker, usare il bowsprit come whisker pole è vietato dalla regola 55.3(a); se invece è un fiocco, l’eccezione si applica.
“Dobbiamo controllare il certificato di stazza della barca francese e le misure precise della vela”, ha spiegato un membro del comitato tecnico. Solo così si potrà capire se la manovra rispettava o meno le regole.
Una giuria internazionale sotto i riflettori
A decidere sarà una giuria di grande esperienza: il presidente David Tillett (Australia), insieme a Jamie Sutherland (Nuova Zelanda), Philippe Mazard (Francia), Russell Green (Nuova Zelanda) e Richard Slater (Australia). Un team internazionale, come vuole la tradizione e la delicatezza della questione.
Nel comunicato ufficiale, il comitato organizzatore parla di “una presunta violazione della Racing Rule of Sailing 55.3(a)”, senza entrare nei dettagli tecnici. Le immagini mostrano comunque BNC che utilizza uno spinnaker tradizionale con asta dedicata in alcune fasi della regata; in altre, la scotta sembra condotta proprio tramite il bowsprit.
Verdetto atteso, classifica in bilico
L’esito della protesta potrebbe cambiare la classifica generale della Rolex Sydney Hobart, una delle regate d’altura più seguite al mondo. Se la giuria dovesse confermare la violazione, BNC rischierebbe una penalità o addirittura la squalifica, rimescolando le carte a poche ore dalla fine ufficiale della gara.
“Attendiamo con fiducia la decisione della giuria”, ha detto un portavoce di Min River. Dall’equipaggio francese, invece, nessun commento fino al termine dell’udienza.
Nel frattempo, tra i pontili del Royal Yacht Club of Tasmania si respira un’aria di tensione e attesa. I team rivali seguono ogni sviluppo con attenzione: in ballo non c’è solo un trofeo, ma la vittoria conquistata nel rispetto delle regole.