Boston, 11 febbraio 2026 – Le lastre di ghiaccio che si sono formate nel porto di Boston hanno bloccato i traghetti pendolari della MBTA da e per Hingham nei giorni scorsi. Decine di viaggiatori si sono trovati così a dover cercare vie alternative per spostarsi. La sospensione del servizio è arrivata dopo la pesante nevicata di gennaio e il freddo intenso che ne è seguito. A darne notizia è stato David Perry, responsabile delle operazioni traghetti MBTA, che ha spiegato come la situazione sia precipitata rapidamente.
Ghiaccio blocca i traghetti: la sfida nel porto di Boston
Perry ha raccontato che a far scattare il problema è stata la tempesta di neve di gennaio, ma è stato il freddo a far durare il ghiaccio più del previsto. “La neve ha creato la base, ma il gelo l’ha fatta persistere”, ha detto. Le lastre di ghiaccio, spinte dalle maree, hanno reso troppo pericoloso navigare. “Il ghiaccio si muove avanti e indietro con la marea, e questo ci impedisce di assicurare il servizio”, ha aggiunto.
Per provare a sbloccare la situazione, la MBTA ha chiesto aiuto alla U.S. Coast Guard e ad alcune compagnie nautiche della zona, sperando di rompere il ghiaccio e liberare il passaggio. Finora però, senza successo. “Gli ultimi tentativi non hanno funzionato”, ha ammesso Perry, ricordando che un caso simile si era visto solo nel 2018.
Pendolari in difficoltà: alternative e disagi
Nel frattempo, i pendolari della South Shore hanno dovuto spostarsi verso Hull, dove il servizio traghetti è rimasto attivo. Ma anche qui non mancano i problemi. I parcheggi di Pemberton Point sono pochi e non bastano ad assorbire l’aumento di passeggeri. “Abbiamo attivato un servizio navetta: chi lascia l’auto nel parcheggio DCR a Nantasket Beach può prendere un autobus fino a Hull”, ha spiegato Perry. A Hingham, invece, i posti auto sono circa 2.000, molto più di Hull.
Chi usa il traghetto si è fatto sentire. Molti lamentano tempi più lunghi e difficoltà a organizzarsi. Alcuni, incontrati all’alba vicino al parcheggio di Nantasket Beach, hanno detto di dover partire un’ora prima rispetto al solito. “Cambiare i propri ritmi così in fretta non è facile”, ha raccontato una pendolare.
Perché si è formato il ghiaccio? Il ruolo del Back River
La MBTA sta cercando di capire meglio cosa ha causato questo blocco. Perry ha spiegato che il Back River, che porta acqua dolce da Weymouth e Hingham verso il porto, potrebbe aver favorito la formazione del ghiaccio. “Pensiamo che il mix di acqua dolce e salata abbia aiutato il ghiaccio a formarsi più facilmente”, ha detto.
Anche la conformazione stretta del canale rende più difficile lo scioglimento del ghiaccio. Una situazione simile era successa solo nel 2018, sempre dopo una forte nevicata.
Quando torneranno i traghetti? Le prossime mosse
La MBTA promette di lavorare per far ripartire il servizio “il prima possibile”, ma la sicurezza di passeggeri e equipaggi è la priorità. “Siamo frustrati come i nostri utenti”, ha detto Perry. “Stiamo facendo tutto quello che possiamo, ma la sicurezza viene prima di tutto”.
L’obiettivo è riavviare i traghetti da Hingham entro fine settimana. Nel frattempo, l’agenzia invita tutti a seguire gli aggiornamenti sul sito e sull’app della MBTA. Questa situazione mette ancora una volta alla prova la pazienza dei pendolari della Greater Boston, abituati a fare i conti con le sorprese dell’inverno nordamericano.