Lecce, 15 gennaio 2026 – Educare, prevenire e proteggere il mare: sono questi i temi chiave della conferenza che presenta il progetto “Sicurezza in Mare”, in programma venerdì 16 gennaio alle 10.30 a Palazzo Adorno, nel cuore di Lecce. L’iniziativa, sostenuta dalla Provincia di Lecce, nasce dalla collaborazione tra la Motorizzazione di Lecce, la Capitaneria di Porto di Gallipoli, il Gal Terra d’Arneo, l’Istituto Nautico Vespucci di Gallipoli e il GAL Blu Salento. L’obiettivo è chiaro: diffondere tra i giovani la cultura del mare, promuovendo comportamenti responsabili e consapevoli, con particolare attenzione alla sicurezza in navigazione e alla tutela dell’ecosistema marino.
Il mare nelle mani dei ragazzi
A spiegare il senso dell’iniziativa è stato Fabio Minerva, ingegnere e direttore della Motorizzazione di Lecce, Brindisi e Taranto: “Vogliamo coinvolgere direttamente gli studenti, farli diventare protagonisti di una nuova consapevolezza sul mare”. Il progetto prevede una serie di incontri tematici che inizieranno il 21 gennaio, coinvolgendo le terze classi di sei scuole medie della provincia. Le lezioni si terranno sia in aula sia sul campo, con l’obiettivo – ha sottolineato Minerva – di “stimolare idee e proposte concrete da parte dei ragazzi”.
Sicurezza e ambiente: due facce dello stesso problema
La collaborazione con la Capitaneria di Porto di Gallipoli è fondamentale. Il comandante Pierpaolo Pallotti ha ricordato che “la sicurezza in mare non si dà mai per scontata: serve formazione, attenzione e rispetto delle regole”. Troppo spesso, ha aggiunto, incidenti e comportamenti pericolosi nascono dalla scarsa conoscenza delle norme o dalla sottovalutazione dei rischi. Per questo, secondo Pallotti, “l’educazione deve partire da scuola e continuare con esperienze pratiche sul territorio”.
Il gran finale a Gallipoli
Il percorso si chiuderà il 10 aprile con un evento al Castello di Gallipoli, simbolo della città e punto di riferimento per la comunità. Quel giorno sono previste attività dimostrative a terra e in mare, con la partecipazione degli studenti e delle istituzioni coinvolte. “Sarà il momento per mettere in pratica tutto quello che hanno imparato nei mesi precedenti”, ha spiegato Patrizia Galzerano, docente dell’Istituto Nautico Vespucci. Galzerano ha sottolineato come “il contatto diretto con il mare aiuti i ragazzi a capire quanto sia complesso e fragile”.
I GAL e la comunità in prima linea
Non ci sono solo scuole e autorità marittime: il progetto coinvolge anche i Gruppi di Azione Locale (GAL), attivi nella valorizzazione del territorio salentino. Cosimo Durante, presidente del GAL Terra d’Arneo, ha sottolineato l’importanza di “fare rete per diffondere una cultura condivisa del mare, che unisca sviluppo economico e tutela ambientale”. Sulla stessa linea anche Carmelo Rollo, presidente del GAL Blu Salento: “La prevenzione parte dall’informazione e dalla partecipazione: solo così si può crescere una generazione più attenta e responsabile”.
Investire sul futuro del mare
Per gli organizzatori, la sfida è doppia: da un lato trasmettere le basi della navigazione sicura, dall’altro sensibilizzare sui danni che le azioni quotidiane possono causare all’ecosistema marino. Nella provincia di Lecce, dove la costa è una risorsa vitale per turismo ed economia, il tema è particolarmente importante. “Il mare è parte della nostra identità, ma anche una responsabilità che riguarda tutti”, ha ricordato Minerva durante la presentazione.
Verso una nuova coscienza del mare
Prima dell’avvio degli incontri nelle scuole, la conferenza di venerdì rappresenta un primo passo concreto verso una maggiore consapevolezza. Le istituzioni coinvolte hanno confermato l’intenzione di proseguire su questa strada anche negli anni a venire, allargando il progetto a più scuole e associazioni del territorio. Un percorso che punta a “formare cittadini più informati, più attenti e più rispettosi del mare che li circonda”, hanno detto all’unisono i promotori.