Austin, 9 gennaio 2026 – Google apre finalmente le porte della sua nuova sede nel cuore di downtown Austin, segnando un passo importante per il colosso tech nella capitale texana. Dopo anni di rinvii causati dalla pandemia e dai dubbi sul futuro degli uffici, i primi dipendenti si sono trasferiti nella Sail Tower – quel grattacielo a forma di vela che domina Lady Bird Lake – già alla fine del 2025, come ha confermato il portavoce Ryan Lamont.
Google sbarca nella Sail Tower: attesa finita
Il trasloco nella Sail Tower, un edificio di 35 piani al 601 West Second Street, era atteso da tempo. L’edificio, completato nel 2022, è rimasto vuoto per quasi tre anni, diventando il simbolo delle difficoltà che hanno colpito il mercato degli uffici commerciali durante e dopo la pandemia. Google aveva firmato il contratto per l’intero stabile già nel 2019, con un impegno fino al 2038. Ma poi tutto si è fermato: la crisi sanitaria ha cambiato le abitudini lavorative e la domanda di spazi per uffici è crollata.
“Abbiamo deciso di rimandare il trasferimento per essere sicuri che gli investimenti immobiliari rispondessero alle esigenze della nostra forza lavoro ibrida”, aveva spiegato una portavoce dell’azienda nel giugno 2023. Solo negli ultimi mesi del 2025, con un lento ritorno in ufficio, Google ha dato il via libera al trasloco.
Uffici vuoti e mercato in difficoltà
La scelta di Google arriva in un momento delicato per il mercato degli uffici ad Austin. Secondo i dati della società Partners, nel terzo trimestre del 2025 il tasso di vacancy negli uffici del centro città ha toccato il 27,7%. Un dato che dice molto: prima della pandemia, la percentuale di spazi vuoti era intorno al 6%. In pochi anni, la città ha visto un’impennata di edifici vuoti.
Non è solo Google ad aver rallentato i piani. “Le aziende tech dovranno trovare modi nuovi per far tornare le persone in ufficio”, aveva detto Eldon Rude, esperto immobiliare locale. “Prima o poi questi spazi si riempiranno”. Intanto, però, molti palazzi restano ancora senza inquilini.
Un affare da oltre mezzo miliardo
La Sail Tower non è passata inosservata agli investitori. A fine 2025, l’edificio – con i suoi circa 74.700 metri quadrati di spazi – è stato acquistato dalla società di Atlanta Cousins Properties per 521,8 milioni di dollari. È stata la più grande compravendita immobiliare dell’anno ad Austin. Un segnale che, nonostante le difficoltà, c’è ancora fiducia nel futuro degli uffici.
“Questa vendita dimostra la fiducia che Cousins Properties e altri investitori continuano a riporre su Austin”, ha detto Rick Whiteley, direttore esecutivo di Cushman & Wakefield. “Un’operazione così importante fa capire che si guarda al lungo termine con ottimismo”.
Cousins Properties si è detta tranquilla ad avere Google come unico inquilino della torre, anche se l’edificio era rimasto vuoto dopo l’acquisto. Per ora, però, non ci sono dettagli sulla gestione futura dell’immobile.
Quanti lavoratori in arrivo?
Google resta riservata sul numero esatto di dipendenti che occuperanno la Sail Tower e sulle tempistiche complete del trasferimento. “Non forniamo dettagli specifici su questi aspetti”, ha spiegato Lamont. Ma questa mossa è un segnale concreto verso una nuova normalità per l’azienda e per il centro di Austin.
Nel frattempo, la presenza di Google in città si fa più forte: pochi mesi fa è stato aperto anche uno store fisico, il settimo al mondo, a conferma che il legame tra il gigante californiano e Austin si sta consolidando. Resta da vedere se la riapertura degli uffici riuscirà a invertire la tendenza che vede ancora tanti spazi vuoti nel cuore della capitale texana.