Historic Sydney Hobart yacht victory at risk due to protest

Sydney, 30 dicembre 2025 – La regata Sydney to Hobart è al centro di un acceso dibattito che potrebbe rivoluzionare la classifica finale. Martedì, il team della barca Min River, attualmente al secondo posto, ha presentato un reclamo ufficiale contro la capolista BNC, accusandola di aver infranto le regole sulle “sheeting sails”. La parola passa ora a una giuria internazionale, chiamata a decidere mercoledì mattina al Royal Yacht Club of Tasmania, a Hobart.

Reclamo in gioco: cosa contesta Min River

Gli organizzatori della Sydney to Hobart hanno confermato che la protesta è stata depositata nel primo pomeriggio di martedì. Il cuore della controversia riguarda una possibile infrazione alle norme australiane sulle vele: in pratica, il regolamento vieta che una vela venga “sheeted” – cioè regolata con cavi o corde – usando dispositivi che spingono verso l’esterno un punto che, con la barca in assetto normale, sarebbe fuori dalla sagoma dello scafo o del ponte. È una regola tecnica, ma cruciale per mantenere la parità tra le imbarcazioni.

“Abbiamo notato qualcosa che ci sembra irregolare e abbiamo voluto fare chiarezza”, ha detto un membro dell’equipaggio di Min River ai giornalisti presenti a Hobart. Dal team di BNC, invece, nessuna parola ufficiale, anche se la barca neocaledoniana guida la classifica con un tempo compensato di 4 giorni, 1 ora e 2 minuti.

Sfida tra due double-handed: la posta in gioco è altissima

Questa edizione della Sydney to Hobart è particolare proprio per le due barche in lotta: sia BNC che Min River sono “double-handed”, ovvero condotte da solo due velisti. Una formula introdotta nel 2022 per la vittoria assoluta, mai prima d’ora riuscita a un equipaggio così ridotto.

Min River ha tagliato il traguardo con un tempo compensato di 4 giorni, 1 ora e 56 minuti, a pochi minuti dalla capolista. Un distacco così sottile rende la protesta ancora più decisiva: se la giuria dovesse accogliere il reclamo e applicare una penalità a BNC, tutto potrebbe ribaltarsi all’ultimo.

“Non è mai successo che una double-handed vincesse l’assoluto – ricorda un veterano del Royal Yacht Club – e quest’anno ci siamo andati vicini. Ora tutto è nelle mani dei giudici.”

Giuria internazionale: quale sarà il verdetto?

L’udienza decisiva è fissata per le 9 di mercoledì mattina. La giuria dovrà esaminare le prove e capire se davvero si è violata la regola sulle vele. Le sanzioni possono andare da un richiamo fino a penalità in tempo o, nei casi più gravi, alla squalifica. Al momento, però, è impossibile prevedere l’esito. “Valuteremo con attenzione tutti i fatti”, ha assicurato un membro della commissione.

Nel frattempo, la tensione si taglia a fette nei pressi dei pontili del club di Hobart. Alcuni membri degli equipaggi si dicono “fiduciosi nella correttezza del processo”, altri ammettono di vivere ore di attesa “con un po’ di ansia”. La posta è alta: oltre al prestigio, c’è la possibilità di scrivere una pagina nuova nella storia della regata.

Line honours a Master Lock Comanche: il primo traguardo è già assegnato

Mentre la classifica generale resta in sospeso, un verdetto è già certo: il premio per le line honours, cioè la prima barca a tagliare il traguardo senza considerare il tempo compensato, è andato a Master Lock Comanche. Il maxi yacht da 100 piedi ha completato la gara in 2 giorni, 5 ore, 3 minuti e 36 secondi, tagliando la linea d’arrivo alle 18:03:36 di domenica.

La vittoria assoluta, invece, resta ancora un’incognita. Alcune imbarcazioni con handicap elevati sono ancora in gara, ma gli organizzatori ritengono improbabile che possano battere il tempo di BNC. Tutto dipende dalla decisione della giuria: solo allora si saprà chi potrà davvero festeggiare sotto le luci del porto di Hobart.

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