I migliori yacht del 2026: i vincitori del premio europeo Yacht of the Year 2026

Düsseldorf, 18 gennaio 2026 – I migliori yacht del 2026 sono stati svelati ieri sera, sabato 17 gennaio, durante la cerimonia di apertura del boot Düsseldorf, il più grande salone nautico al coperto del mondo. Come ogni anno, l’evento ha visto la consegna degli European Yacht of the Year Awards, un riconoscimento che fa il punto sulla nautica da diporto in Europa. Dodici esperti, ognuno proveniente da una testata europea specializzata, hanno messo alla prova e giudicato ventuno modelli tra le novità più interessanti della stagione.

Un settore che riparte e una selezione da record

Nonostante le difficoltà economiche dopo la pandemia e i timori di un rallentamento nel settore, la scelta di quest’anno è stata una delle più ricche degli ultimi venticinque anni. “Abbiamo visto arrivare nuovi yacht davvero interessanti”, ha detto Toby Hodges, membro della giuria. Ha sottolineato come i cantieri abbiano risposto bene, sia per il design che per la qualità costruttiva. Tutti i modelli sono stati testati in mare durante l’autunno, coprendo tutte le categorie: dalla crociera in famiglia, alla navigazione d’altura, fino alle barche veloci e ai progetti più innovativi.

Excess 13: il top per la crociera in famiglia

Nella categoria Family Cruising, ha trionfato l’Excess 13, un catamarano firmato dallo studio Lombard. Per la giuria, questo modello “mantiene meglio di tutti le promesse del marchio francese, ancora giovane”. Il progetto punta su una navigazione reattiva e su una costruzione leggera ma robusta, senza sacrificare lo spazio a bordo. “Finalmente un catamarano da crociera che dà un po’ di brio a un segmento spesso troppo concentrato sui metri quadrati”, ha commentato Jochen Rieker, giurato tedesco. L’Excess 13 riesce a unire prestazioni e comfort, perfetto per le famiglie che cercano una barca facile da gestire e piacevole da vivere.

Pure 42: la regina delle lunghe traversate

Chi sogna la grande navigazione non può non guardare alla Pure 42, vincitrice del premio Best Bluewater Cruiser. Prima barca prodotta dal nuovo cantiere tedesco Pure, è realizzata in alluminio e combina qualità costruttiva di alto livello con linee moderne. “Un cruiser performante con chiglia sollevabile, che può asciugarsi a terra e proteggere bene l’equipaggio”, ha spiegato Pasi Nuutinen, giurato finlandese. Da segnalare anche l’attenzione ai dettagli: “Hanno trasformato un vecchio cantiere commerciale vicino a Kiel in un laboratorio per artigiani”, ha raccontato Rieker. Il risultato è una barca robusta e veloce, con spazi generosi e soluzioni tecniche pensate per chi affronta rotte oceaniche in sicurezza.

Dragonfly 36 e First 30: le stelle della velocità

Nella categoria Performance Cruiser ci sono stati due vincitori. Tra i multiscafi ha prevalso il Dragonfly 36, trimarano danese che combina velocità e comfort. “Il test più duro e divertente dell’anno”, ha raccontato Axel Nissen-Lie dalla Norvegia. La barca ha affrontato il mare grosso senza problemi, mostrando stabilità e facilità anche a velocità elevate (fino a 25 nodi sotto Code 0). Per i monoscafi, invece, il premio è andato al First 30 di Beneteau e Seascape: una barca planante, accessibile anche nel prezzo (circa 100 mila euro), pensata per chi vuole divertirsi senza complicazioni. “Facile da manovrare e con un rapporto qualità-prezzo raro al giorno d’oggi”, ha osservato Alberto Mariotti, giurato italiano.

Wauquiez 55: lusso e innovazione a bordo

Nel gruppo dei Luxury Cruiser, la giuria ha scelto il coraggio del progetto Wauquiez 55. Una barca che ha fatto parlare fin dal debutto a Düsseldorf lo scorso anno, grazie alle sue linee fuori dal comune: scafo con sheer inverso, grandi finestrature, pozzetto centrale protetto da una pilot house vetrata. “Nonostante il dubbio iniziale, si è dimostrata una vera barca a vela”, ha ammesso Marinus van Sijdenborgh de Jong. Il Wauquiez 55 offre spazi ampi come un catamarano, ma mantiene doti marine sorprendenti anche con equipaggio ridotto.

Woy 26: l’eccellenza dell’artigianato

Infine, nella categoria Specialist Yacht, una menzione speciale è andata al Woy 26, daysailer in legno progettato da Jan Brügge e realizzato con tecniche moderne. “Se Stradivari avesse costruito barche, sarebbe uscito qualcosa del genere”, ha scherzato Roland Regnemer. Il Woy 26 dimostra che il legno ha ancora molto da dire nella nautica di oggi: è planante, maneggevole e ha un’estetica senza tempo.

I dettagli delle prove saranno pubblicati nei prossimi numeri delle principali riviste di settore. Intanto, tra i pontili di Düsseldorf si respira aria di rinnovamento: la vela europea guarda avanti, tra tradizione e nuove sfide.

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