Napoli, 12 giugno 2024 – Il Sommo Consiglio di Nautes, su proposta del Comandante Superiore CSLC Raffaele Minotauro e del Gruppo Culturale Nautes, ha dato il via oggi al conferimento di onorificenze “alla memoria” a quattro grandi comandanti della Flotta Lauro. La cerimonia, ospitata nella sede centrale dell’organizzazione, ha radunato numerosi rappresentanti del mondo marittimo e delle associazioni di categoria, in un’atmosfera di profondo rispetto e raccoglimento.
Onorificenze alla memoria per i “Principi del Mare”
I riconoscimenti sono stati assegnati a Leopoldo Cafiero, Gerardo De Rosa, Antonio Morvillo e Vincenzo Ummarino. Tutti e quattro, ha spiegato il presidente del Consiglio, Vittorio Russo, “sono stati un punto di riferimento per tante generazioni di marittimi, in Italia e all’estero”. Le onorificenze sono nate da richieste arrivate direttamente dai lavoratori del mare e da figure di spicco del settore, a conferma di un’eredità che va ben oltre la carriera.
Il Comandante Minotauro ha sottolineato che la scelta è arrivata dopo un’attenta analisi delle carriere di questi uomini. “Non si tratta solo di riconoscere la loro abilità tecnica – ha detto – ma anche il carisma e la passione che hanno saputo trasmettere a chi li ha incontrati”. La Flotta Lauro, storicamente una delle realtà più importanti dell’armamento italiano, ha trovato in loro dei veri e propri “Principi del Mare”, come li ha definiti il Consiglio.
Un rito per onorare la memoria e il valore
La consegna delle onorificenze segue un rito ben collaudato: le proposte arrivano dal Gruppo Culturale Nautes, passano al vaglio del Sommo Consiglio e vengono poi approvate dal presidente. Solo a quel punto, in una cerimonia raccolta ma sentita, i nomi entrano nell’albo d’onore. “Così non perdiamo la memoria di chi ha servito il mare con onore”, ha spiegato Russo.
Nel corso dell’incontro sono emersi alcuni momenti chiave delle loro carriere. Dalla gestione di situazioni difficili in mare aperto, come quella di Cafiero nel 1982 al largo del Brasile, alle iniziative di formazione per i giovani ufficiali promosse da De Rosa negli anni Novanta. “Erano uomini che sapevano prendere decisioni rapide, ma anche pieni di umanità”, ha raccontato un ex collega presente alla cerimonia.
Il peso delle associazioni e dei sindacati
Dietro questa iniziativa c’è anche il sostegno del Fondo Assistenza Nazionale Integrativa Marittimi e delle principali sigle sindacali del settore. “Abbiamo voluto rispondere alle richieste dei lavoratori – ha detto un rappresentante della Filt-Cgil – perché la memoria di questi comandanti fa parte della nostra identità collettiva”.
Le associazioni di categoria hanno ribadito l’importanza di mantenere vivo il legame tra passato e presente. “Conoscere le storie di chi ci ha preceduto è fondamentale per affrontare le sfide di domani”, ha aggiunto il presidente dell’Associazione Capitani. Un messaggio che ha trovato eco anche tra i familiari dei quattro comandanti, alcuni dei quali erano presenti alla cerimonia, visibilmente emozionati.
Un’eredità che guarda avanti
Il conferimento delle onorificenze alla memoria non è solo un gesto simbolico. Per il Gruppo Culturale Nautes è anche un incentivo per le nuove generazioni di marittimi. “La Flotta Lauro è stata una vera scuola di vita – ha ricordato Minotauro – e questi comandanti ne hanno incarnato lo spirito”. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio per valorizzare la cultura marittima italiana, con incontri pubblici, pubblicazioni e attività nelle scuole nautiche.
In chiusura, il Sommo Consiglio ha annunciato che nei prossimi mesi raccoglierà altre testimonianze e documenti d’archivio sui protagonisti della storia della Flotta Lauro. Un modo concreto per non lasciare che il tempo cancelli i volti e le storie di chi, con silenziosa dedizione, ha scritto pagine importanti della marineria nazionale.