Londra, 27 gennaio 2026 – Oltre 20.000 fotografie da 160 Paesi e una giuria di sedici esperti internazionali: con questi numeri si è chiusa l’edizione 2025 del Travel Photographer of the Year, il concorso che ogni anno celebra le immagini più belle e autentiche scattate in viaggio. In un’epoca in cui lo smartphone ha trasformato quasi tutti in fotografi occasionali, questo premio ricorda quanto siano ancora fondamentali talento, tecnica e sensibilità per raccontare davvero un luogo.
Athanasios Maloukos trionfa con la Settimana Santa a Zamora
Il titolo di Travel Photographer of the Year 2025 è andato ad Athanasios Maloukos, che ha conquistato la giuria con una serie di scatti dedicati alla Settimana Santa di Zamora, in Spagna, e alla cerimonia dei dervisci roteanti a Konya, in Turchia. Le foto della processione dello Yacente, scattate il Giovedì Santo tra le vie della città, mostrano i confratelli con le tuniche bianche in un silenzio quasi irreale. A Konya, invece, Maloukos ha catturato i momenti più intensi della cerimonia Sema, con i dervisci sospesi tra movimento e quiete.
“Queste immagini, realizzate in condizioni di luce difficili, richiedono una padronanza tecnica notevole,” ha spiegato Chris Coe, fondatore del concorso. “Saper fermare e sfumare i movimenti in modo selettivo crea un’atmosfera carica di tensione. Tutto è stato ottenuto direttamente in macchina, senza esagerare con la post-produzione.” Un dettaglio importante: la giuria valuta le foto in modo anonimo e chiede i file RAW per escludere ogni manipolazione digitale o uso di intelligenza artificiale.
Dana Allen e l’elefante di Ngorongoro, la forza del bianco e nero
Nella categoria Travel Image of the Year, la fotografa professionista Dana Allen ha portato a casa due premi con uno scatto in bianco e nero che ritrae un elefante maschio nell’Area di conservazione di Ngorongoro, in Tanzania. L’animale si cosparge di polvere per proteggersi dal sole e dai parassiti. Allen, che vive in Zimbabwe e lavora da trent’anni nell’Africa subsahariana, ha raccontato di aver voluto “catturare in un solo momento la forza e la vulnerabilità dell’elefante”.
John Edwards e il Buddha riflesso: un pianeta che si reinventa
Un’immagine rovesciata, quasi da sogno: così John Edwards ha vinto la categoria Green Planet con una foto scattata nel Parco Storico di Sukhothai, sito UNESCO in Thailandia. Il Buddha riflesso nell’acqua ferma sembra sospeso tra due mondi. Edwards, che nella vita si occupa di terapie contro il cancro, ha detto: “Ho voluto trasmettere la pace e il mistero che si respirano qui. Le trame verdi e i fiori si trasformano, come se il nostro pianeta potesse sempre rinascere”.
Teo Chin Leong racconta la solitudine urbana a Tokyo
Il premio per la singola immagine nella categoria Slow Travel è andato a Teo Chin Leong con uno scatto dall’alto che mostra un impiegato solitario mentre attraversa un incrocio a Tokyo. La scena è incorniciata dalla segnaletica stradale, mentre tutto intorno sembra fermarsi per un attimo. “Ho voluto raccontare la solitudine che si prova in una città come questa,” ha spiegato Chin Leong, fotografo con oltre dieci anni di esperienza tra Singapore, Stati Uniti, Arabia Saudita e Cina.
Hanoi in primo piano: il ritratto vincente di Rahsan Firtina
La vita di tutti i giorni prende voce nel ritratto vincitore della categoria Travel Portrait, firmato da Rahsan Firtina. La scena è ambientata ad Hanoi: un uomo perso nei suoi pensieri in primo piano, mentre sullo sfondo due pensionati giocano a tennistavolo. Firtina ha iniziato a scattare nel 2019 come hobby, ma ora punta sempre di più sulla narrazione con le immagini.
Il pubblico sceglie Jaffna: Mark Julian Edwards vince il People’s Choice
Mentre la maggior parte dei premi è stata decisa dalla giuria, il riconoscimento People’s Choice è stato assegnato dopo oltre 4.000 voti online. A conquistare il pubblico è stato lo scatto di Mark Julian Edwards: un ragazzino che osserva fuori dal finestrino di un autobus nella stazione di Jaffna, Sri Lanka. “L’autobus portava i segni del tempo,” ha raccontato Edwards, “ma lo sguardo del ragazzo era calmo e curioso, come se aspettasse qualcosa dalla strada”.
Un premio che punta dritto all’autenticità
Alla sua ventitreesima edizione, il Travel Photographer of the Year resta uno dei concorsi più rispettati nel mondo della fotografia di viaggio. Tra i giurati di quest’anno anche Mark Edward Harris e Krystal Chryssomallis. Le regole sono nette: valutazioni anonime, controllo dei file originali e niente ricorsi all’IA. Solo così, dicono gli organizzatori, si può davvero mostrare la vera essenza dei luoghi e delle persone, raccontati da chi li guarda con occhi nuovi.