Cosenza, 27 gennaio 2026 – Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha lanciato un appello chiaro ieri mattina, domenica 26 gennaio, dopo che una nuova ondata di maltempo ha flagellato la costa tirrenica calabrese, causando gravi danni a infrastrutture, case e stabilimenti balneari. “Dobbiamo ricostruire ciò che il mare ci ha portato via”, ha detto Occhiuto durante un sopralluogo a Paola, uno dei paesi più colpiti dall’erosione e dalle mareggiate delle ultime 48 ore.
Maltempo in Calabria: i danni e le prime emergenze
Le piogge intense e il vento forte, che da sabato notte imperversano su gran parte della regione, hanno provocato frane, allagamenti e il crollo di tratti di lungomare tra Amantea, Paola e Fuscaldo. La Protezione Civile regionale stima che almeno 30 famiglie siano state evacuate per sicurezza nelle zone più a rischio. I tecnici hanno lavorato senza sosta per mettere in sicurezza le aree pericolanti, mentre i residenti – molti già provati da eventi simili negli ultimi anni – hanno raccontato di aver sentito “un boato nella notte” quando l’acqua ha rotto le barriere di contenimento.
Occhiuto: “Basta rattoppi, serve un piano vero”
Accompagnato dal sindaco di Paola, Giovanni Politano, Occhiuto ha visitato le zone più danneggiate domenica mattina. “Non possiamo più limitarci a interventi tampone”, ha detto ai giornalisti. “Ci vuole un piano serio per difendere le nostre coste, con risorse certe. Ho già chiesto al Governo di dichiarare lo stato di emergenza e di mettere a disposizione fondi straordinari”. Il presidente ha aggiunto: “Ogni anno il mare si prende pezzi di terra. Dobbiamo agire subito”.
La voce dei cittadini: tra rabbia e sconforto
Tra la gente, la preoccupazione è forte. Alcuni commercianti del lungomare di Amantea hanno mostrato ai cronisti i danni subiti: vetrine rotte, sabbia e detriti ovunque. “Abbiamo perso tutto in una notte”, confida Maria Russo, titolare di un bar storico. “Ogni volta è peggio. Non sappiamo se riusciremo a riaprire”. Nel frattempo, i volontari della Croce Rossa hanno distribuito pasti caldi e coperte agli sfollati, mentre i tecnici comunali hanno iniziato a fare la conta dei danni fin dalle prime ore dell’alba.
Trasporti in tilt e criticità infrastrutturali
La situazione resta difficile anche per i trasporti: la linea ferroviaria tirrenica è stata interrotta per alcune ore tra Paola e Fuscaldo a causa di una frana che ha invaso i binari. RFI ha fatto sapere che il traffico è ripreso solo nel pomeriggio, dopo la rimozione dei detriti. Sulla Statale 18 si registrano ancora rallentamenti e deviazioni. La presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, ha sottolineato che “la fragilità del territorio richiede interventi veloci ma anche una pianificazione a lungo termine”.
Erosione e prevenzione: il nodo che non si scioglie
Secondo i dati dell’ARPACAL (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), negli ultimi cinque anni la costa tirrenica calabrese ha perso oltre 30 metri lineari in alcuni tratti a causa dell’erosione marina. Gli amministratori locali chiedono da tempo interventi più efficaci: barriere frangiflutti, ripascimenti e il consolidamento degli argini. “Non possiamo aspettare la prossima mareggiata”, avverte il sindaco Politano. “Servono risposte concrete”.
Verso lo stato di emergenza: i prossimi passi
Nelle prossime ore è previsto un vertice in Prefettura a Cosenza con rappresentanti della Regione, dei Comuni costieri e della Protezione Civile nazionale. L’obiettivo – spiegano fonti istituzionali – è mettere in fila gli interventi più urgenti e avviare la procedura per riconoscere lo stato di emergenza. Nel frattempo, il maltempo non dà tregua: le previsioni annunciano nuove piogge nelle prossime 24 ore.
La Calabria è di nuovo alle prese con la forza del mare e con la sfida di ricostruire non solo ciò che è andato distrutto, ma anche la fiducia delle comunità costiere nella capacità delle istituzioni di tutelare il territorio.