Il castello a vela: un’opera d’arte galleggiante di Cheng Tsung FENG

Taipei, 12 giugno 2025 – Cheng Tsung FENG, artista taiwanese, ha svelato ieri nel cuore di Taipei la sua ultima creazione della serie Sailing Castle, un progetto che cambia il modo di guardare la città, trasformandola in un’esperienza visiva e sensoriale. L’installazione, realizzata dal Cheng Tsung FENG Design Studio e raccontata attraverso le foto di Fixer Photographic Studio, occupa uno spazio di 23 metri quadrati ed è visitabile fino alla fine dell’estate. Durante l’inaugurazione, l’artista ha spiegato che vuole “immaginare le città come flotte di navi raccolte in mare aperto”, un modo per unire passato e presente attraverso forme e materiali.

Quando la città diventa una nave

Questa nuova opera di FENG fa parte della serie Sailing Castle, che da anni esplora il legame tra architettura e memoria collettiva. Qui l’artista si è concentrato sulle sagome degli edifici vicini, trasformandole in qualcosa di poetico. “Ho voluto catturare le linee essenziali dello skyline di Taipei”, ha raccontato FENG ai giornalisti, “per dare l’idea di movimento, come se la città fosse pronta a salpare”. L’installazione è fatta di strutture leggere, quasi trasparenti, che ricordano i velieri antichi. Ne nasce un paesaggio sospeso, dove realtà e immaginazione si sfiorano.

Legno, stoffa e corde: il richiamo alla tradizione

Il team del Cheng Tsung FENG Design Studio ha puntato molto sui materiali: legno, tessuti naturali e corde intrecciate assemblate a mano, richiamano le tecniche tradizionali della cantieristica navale. Ogni pezzo è stato messo con cura, per giocare con la luce naturale durante il giorno. “Abbiamo lavorato fianco a fianco con artigiani locali”, ha detto uno dei collaboratori, “per mantenere un legame vero con la storia del posto”. Il risultato è uno spazio che invita a fermarsi e guardarsi dentro, dove ogni visitatore può trovare un pezzo della propria esperienza in città.

Un dialogo stretto con lo spazio e il tempo

Anche se l’installazione è contenuta – appena 23 metri quadrati – riesce a entrare in sintonia con lo spazio intorno. La scelta è caduta su una corte interna, vicino al centro, che lascia all’opera la possibilità di confrontarsi con il passaggio quotidiano della città. “Solo lì ci si rende conto di quanto il paesaggio urbano cambi”, ha detto un visitatore nel tardo pomeriggio, mentre la luce passava tra le strutture. Il tempo è un altro tema importante: FENG vuole “intrecciare ricordi personali e collettivi”, dando a tutti la possibilità di riconoscersi nelle forme dell’installazione.

Il pubblico si ferma e riflette

Dall’apertura, l’opera ha catturato l’attenzione di molti curiosi e appassionati di arte contemporanea. C’è chi si è soffermato a lungo davanti alle strutture, chi ha scattato foto o preso appunti. “Mi ricorda le barche dei pescatori che vedevo da bambino”, ha detto una signora del quartiere. Per gli organizzatori, questa mostra è anche un’occasione per pensare al rapporto tra città e natura, tra costruzione e memoria. Non sono mancati i pareri degli esperti: “FENG sorprende sempre”, ha detto un critico locale, “perché parte da cose semplici e arriva a una visione che parla a tutti”.

Un invito a guardare la città con occhi nuovi

La serie Sailing Castle continuerà nei prossimi mesi in altre città asiatiche. A Taipei, l’installazione resta aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19. L’ingresso è gratuito, ma – avvertono gli organizzatori – conviene prenotare nei fine settimana per evitare affollamenti. In un’epoca in cui le città cambiano in fretta, l’opera di Cheng Tsung FENG invita a fermarsi, osservare e magari riscoprire il vero senso dello spazio urbano.

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