Milano, 5 febbraio 2026 – In un mercato che cambia continuamente, la farmacia resta il punto di riferimento per chi cerca farmaci da automedicazione e consigli mirati. Nel 2025, spiega Michele Albero, presidente di Federchimica Assosalute, il settore ha registrato una leggera diminuzione nelle vendite, ma i ricavi sono rimasti quasi stabili. Un segnale chiaro della prudenza degli italiani nell’uso dei farmaci senza prescrizione e del ruolo fondamentale del farmacista nella salute di tutti i giorni.
Farmaci OTC: cosa dicono i numeri del 2025
I dati di New Line relativi al periodo ottobre 2024-settembre 2025 mostrano un calo del 4,5% nelle confezioni di medicinali OTC vendute rispetto all’anno precedente. Il fatturato, invece, è rimasto quasi uguale (+0,1%). Albero spiega che a influire sono anche fattori stagionali: “L’autunno è stato mite, ma gli esperti prevedono più di 16 milioni di casi di influenze e raffreddori entro la fine dell’inverno. Se le previsioni si confermano, ci sarà un effetto diretto sulle vendite”.
La farmacia tradizionale non molla
Nonostante la crescita dell’e-commerce e delle parafarmacie, la farmacia fisica tiene salda una quota di mercato vicina al 90%, sia per quantità che per valore. “Gli italiani continuano a cercare il consiglio del farmacista – osserva Albero – La fiducia nel negozio di quartiere è ancora molto alta”. Lo conferma anche il Censis, secondo cui l’86,6% degli italiani si rivolge almeno di tanto in tanto a medici o farmacisti prima di comprare un farmaco da banco.
I farmaci più richiesti: respiratori, digestivi e antidolorifici
Nel 2025, le scelte degli italiani non sono cambiate molto. I farmaci per le vie respiratorie restano i più venduti, seguiti da quelli per i disturbi digestivi e dagli antidolorifici. Questi tre gruppi coprono oltre l’80% delle vendite nel settore dell’automedicazione. “Sono prodotti legati ai disturbi più comuni – spiega Albero – e vengono scelti con cura, spesso dopo aver letto il foglietto illustrativo o chiesto un consiglio”.
Consapevolezza e responsabilità: il modello italiano
L’ultima indagine del Censis, presentata a Roma a novembre durante l’evento “Educare alla salute nell’era digitale”, mostra che gli italiani sono piuttosto informati sulla salute. Consultano regolarmente il foglietto illustrativo e verificano le informazioni. “Il modello italiano di automedicazione – commenta Albero – si basa su responsabilità e consapevolezza. Medici e farmacisti sono visti come punti di riferimento affidabili e capaci di costruire un rapporto umano con chi si cura”.
Il farmacista di comunità, guida preziosa
In un mondo dove le informazioni sono tante e spesso confuse, il farmacista di comunità gioca un ruolo chiave per aiutare i cittadini a orientarsi. “Il farmacista – sottolinea Albero – è fondamentale per mantenere un uso responsabile dei farmaci da banco, soprattutto quando si tratta di sintomi comuni o piccoli disturbi”. Un ruolo riconosciuto anche dalle istituzioni per il suo valore sociale e sanitario.
Innovazione: passi lenti ma attenti alla sicurezza
Sul fronte dell’innovazione, il settore degli OTC procede con prudenza. “L’arrivo di nuovi principi attivi è limitato – ammette Albero – ma le aziende lavorano per migliorare dosaggi e forme di somministrazione, puntando a più efficacia e sicurezza”. Nel 2025 sono stati lanciati diversi prodotti con formule aggiornate o combinazioni nuove, sempre partendo da principi attivi già noti.
Cosa aspettarsi nel 2026: tra sfide e opportunità
Guardando avanti, il futuro dipende da fattori come la diffusione delle malattie stagionali e la spesa sanitaria privata, che varia molto tra Nord e Sud Italia. “Il settore soffre la mancanza di nuovi principi attivi OTC rispetto ad altri Paesi europei – spiega Albero – ma le aziende continueranno a investire in innovazione”. La vera sfida resta la corretta informazione: “Non si tratta di limitare l’autonomia delle persone – conclude – ma di rafforzare la responsabilità e promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie per migliorare la conoscenza sanitaria”.
In farmacia, insomma, non si vendono solo farmaci. Ogni giorno si costruisce un rapporto di fiducia che resta al centro della salute degli italiani.