Il mare come terapia: l’università d’Annunzio svela il suo progetto alla Bit di Milano

Milano, 11 febbraio 2026 – Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ha portato un progetto che guarda oltre il turismo tradizionale: il mare come fonte di cura e benessere. Nello stand della Regione Abruzzo, allestito nei padiglioni di Rho Fiera, l’ateneo abruzzese ha presentato, insieme all’area marina protetta Torre del Cerrano, un modello che unisce ricerca scientifica, salute e valorizzazione del territorio. L’idea è semplice ma ambiziosa: trasformare la costa adriatica in un laboratorio a cielo aperto per la salute del corpo e della mente.

Mare e salute: nasce “Sea Healing”

Il progetto, chiamato “Sea Healing – Il mare che aiuta nella cura”, vede la costa abruzzese come un ambiente terapeutico attivo, da affiancare ai trattamenti oncologici tradizionali. È rivolto soprattutto alle donne che affrontano cure oncologiche e al personale sanitario, con l’obiettivo di favorire il recupero psicofisico attraverso attività fisica adattata in un contesto naturale di grande valore. “La collaborazione tra la ‘d’Annunzio’ e l’area marina protetta Torre del Cerrano – ha spiegato il professor Andrea Di Blasio, docente di Metodi e didattiche delle attività motorie – porta il territorio abruzzese a diventare un laboratorio di buone pratiche”.

Ricerca e territorio: un mix vincente

Al centro del progetto c’è la ricerca traslazionale, cioè quel passaggio che porta la scienza dalla teoria alla pratica, trasformando le conoscenze in terapie che migliorano davvero la vita delle persone. Il professor Di Blasio, delegato del rettore per le Attività sportive, ha sottolineato come “grazie a una legge regionale che sostiene la ricerca applicata, possiamo unire prevenzione e cura usando al meglio le risorse naturali”. Insomma, la costa diventa un luogo dove sperimentare nuove strade per la riabilitazione e il benessere, sfruttando il mare e l’ambiente che lo circonda.

Movimento, natura e cibo: la ricetta abruzzese

Il programma prevede attività come nuoto pinnato, paddle surf, yoga e percorsi nutrizionali a chilometro zero. Tutto si svolge all’interno dell’area marina protetta, tra le acque limpide e le spiagge del Cerrano. L’Abruzzo propone così un tipo di turismo che cambia pelle: non più solo relax, ma un’esperienza che porta valore sociale e scientifico. “Qui la tutela dell’ambiente si sposa con l’avanguardia scientifica per il benessere di chi partecipa”, ha aggiunto Di Blasio. Un approccio pensato non solo per i pazienti, ma anche per chi lavora in sanità, spesso sotto pressione.

Un laboratorio aperto per il benessere

I promotori spiegano che la sinergia tra università e area marina protetta permette di seguire con rigore scientifico gli effetti delle attività. I primi dati dicono che si vedono miglioramenti sia fisici che psicologici. “Solo vivendo queste esperienze – racconta una delle partecipanti al progetto pilota – si capisce davvero quanto il mare possa aiutare”. Le sessioni si tengono in piccoli gruppi, di solito al mattino presto o al tramonto, quando la spiaggia è silenziosa e l’acqua calma.

Turismo e salute: la nuova sfida dell’Abruzzo

La presenza alla BIT di Milano è un’occasione per raccontare un’Abruzzo che punta su turismo sostenibile e innovazione in campo sanitario. Il progetto della “d’Annunzio” fa parte di una strategia più ampia, che vuole usare le risorse naturali come strumenti di prevenzione e cura. “Il mare non è solo una meta – ha concluso Di Blasio – ma una risorsa da vivere con consapevolezza, capace di portare benessere a tutti”. Una visione che guarda avanti, ma affonda le radici nella tradizione di una terra da sempre legata all’acqua e alla natura.

Guardando al futuro: un modello da esportare

“Sea Healing” è ancora in fase sperimentale, ma chi lo porta avanti crede che possa diventare un modello da replicare anche in altre coste italiane. L’università “d’Annunzio” seguirà i risultati nei prossimi mesi, con l’idea di estendere il programma ad altre persone in condizioni di fragilità. Intanto, la costa abruzzese si candida a diventare un punto di riferimento nazionale per chi cerca salute e benessere a due passi dal mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser