Ancona, 26 febbraio 2026 – Stop ai divieti di balneazione tra Collemarino e Palombina dalla prossima estate. Dopo un decennio di attese, rinvii e progetti sulla carta, parte finalmente il maxi cantiere per separare le acque chiare da quelle reflue nel fosso Manarini. L’appalto è stato assegnato ufficialmente e, come confermato da Viva Servizi e dalle amministrazioni locali, i lavori prenderanno il via entro due settimane.
Dieci anni di attesa e un cantiere che parte
Il problema era chiaro da tempo: ogni volta che pioveva, le acque meteoriche si mescolavano con quelle reflue e finivano in mare. Così, per sicurezza, le autorità hanno dovuto vietare la balneazione in uno dei tratti di costa più frequentati, soprattutto d’estate. Lorenzo Burzacca, responsabile dei lavori per Viva Servizi, ha spiegato che servirà un anno di lavoro – “365 giorni lavorativi” – per completare la nuova condotta lunga 800 metri. Partirà dal circolo Gabbiano e arriverà fino alla rotatoria ai piedi di Collemarino, dove sorgerà la stazione di sollevamento, proprio accanto al fosso tombato.
Il primo stralcio costa 2 milioni di euro. L’intervento è stato affidato alla ditta Vernarecci di Cagli, che ha già iniziato a preparare il cantiere. “Abbiamo lottato con le unghie e con i denti per arrivare fin qui”, ha raccontato Moreno Clementi, direttore generale di Viva Servizi. “Quando sono arrivato, tutti dicevano che ci sarebbero voluti dieci anni. Avevano ragione”.
Separare le acque per salvare il mare
La soluzione è semplice ma decisiva: dividere le acque piovane da quelle reflue. Quest’ultime saranno convogliate in un canale che porta direttamente al depuratore di Valle Chiara. Solo così, ha sottolineato Clementi, “potremo finalmente evitare che il mare venga inquinato dopo ogni temporale”. Un passo fondamentale per la salute di tutti e per il turismo che si basa su spiagge pulite.
Alla presentazione del progetto, ieri mattina proprio sul posto, erano presenti il presidente di Viva Servizi, Andrea Dotti, e l’assessore ai lavori pubblici di Ancona, Stefano Tombolini. Quest’ultimo ha voluto sottolineare che “questo intervento non è solo merito di chi governa oggi, ma di chi c’era prima e di chi ci sarà dopo. È un momento importante perché parte un cantiere che risolverà problemi concreti e avrà un impatto importante sull’ambiente”.
Un piano da 35 milioni per tutta la costa
Il progetto complessivo, partito nel 2019, si divide in tre fasi. La prima interessa la zona di Palombina Nuova di Ancona. Le altre due riguardano la costa di Falconara Marittima, da Palombina Vecchia fino alla raffineria API. Questi ultimi due interventi saranno molto più costosi: il totale stimato supera i 35 milioni di euro.
Il secondo lotto dovrebbe partire tra ottobre e novembre, almeno secondo i programmi. È ancora in fase di valutazione da parte degli enti competenti. “Non so dire quando si potrà iniziare davvero”, ha ammesso Clementi. “Spero che tutti facciano presto la loro parte”.
Verso una stagione balneare senza divieti
Per chi vive e lavora lungo la costa, questa è una notizia che fa sperare. “Ogni estate era un’incognita”, racconta un bagnino dello stabilimento Gabbiano. “Bastava un acquazzone e subito comparivano i cartelli di divieto”. Se tutto andrà secondo i piani, dalla stagione 2027 il problema sparirà almeno nel tratto tra Collemarino e Palombina.
Resta però da vedere quando si chiuderanno i lavori su tutta la linea. Il percorso è ancora lungo e serviranno investimenti importanti. Ma il primo passo è fatto: il cantiere è pronto e tutti si augurano che stavolta i tempi vengano rispettati davvero.
Mare pulito a Palombina: una promessa che, dopo dieci anni, sembra finalmente a portata di mano.