Roma, 9 gennaio 2026 – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficializzato, con un decreto firmato lo scorso 19 dicembre, l’arrivo del nuovo modello per la patente nautica. Una novità che si aspettava da tempo, pensata per aggiornare un documento ormai vecchio e risolvere i problemi legati alle nuove abilitazioni di categoria D, fino a oggi senza un supporto cartaceo adeguato.
Patente nautica, arriva il nuovo modello: cosa cambia davvero
Il decreto, firmato dagli uffici di Porta Pia e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce un modello rinnovato di patente nautica. Resta un documento cartaceo, pieghevole a fisarmonica e di colore bianco. Niente rivoluzione digitale, quindi: l’idea di una patente nautica in formato card, simile a quella per le auto, è stata messa da parte per ora. Le fonti ministeriali spiegano che la scelta è stata fatta per assicurare una transizione veloce e senza intoppi, dopo mesi di attese e rallentamenti.
Il nuovo stampato finalmente si adatta alle abilitazioni speciali di categoria D, introdotte nel 2022 ma rimaste senza un documento ufficiale. La D1 – il cosiddetto “patentino” – permette ai sedicenni di condurre, solo di giorno e fino a sei miglia dalla costa, barche con motore fino a 115 cavalli. La D2, invece, è dedicata a chi ha particolari condizioni psicofisiche. Finora, mancava un documento aggiornato per queste abilitazioni, una carenza che ha bloccato gli esami per la categoria D per oltre un anno.
Esami bloccati? Ora si riparte
Da quanto riferito dai funzionari della Direzione generale per la motorizzazione, “l’assenza del nuovo modello è stata una delle cause principali del blocco delle sessioni d’esame per la categoria D”. Il tentativo di usare un attestato sostitutivo, pensato come soluzione temporanea, non ha mai preso piede. Così, centinaia di candidati sono rimasti fermi, spesso senza sapere quando avrebbero potuto ottenere la patente.
Con il nuovo modello in arrivo, il Ministero punta a sbloccare la situazione. “Abbiamo ricevuto molte segnalazioni da scuole nautiche e utenti”, ha detto un dirigente del settore marittimo. “Era urgente intervenire per garantire chiarezza e uniformità”. Le prime copie del nuovo documento dovrebbero arrivare nelle capitanerie e negli uffici della Motorizzazione entro fine gennaio.
Vecchie patenti valide, ma si cambia
Il decreto prevede la sostituzione graduale di tutte le patenti nautiche attualmente in uso. Chi ha già la patente, o ne otterrà una con il vecchio modello fino a esaurimento scorte, potrà usarla fino alla scadenza naturale. Solo alla prima convalida o sostituzione riceverà il nuovo documento.
Per tanti appassionati e operatori del settore, questa è una buona notizia, un passo avanti concreto. “Era ora”, commenta Marco Bellini, istruttore in una scuola nautica di Roma. “Abbiamo passato mesi difficili: i ragazzi che volevano prendere il patentino D1 non sapevano come fare. Ora finalmente si potrà ripartire”.
Niente digitale per ora: perché si resta sul cartaceo
La scelta di mantenere la patente nautica su carta ha sollevato qualche dubbio tra gli addetti ai lavori. C’era chi avrebbe preferito qualcosa di più moderno, magari digitale o almeno in formato plastificato. Dal Ministero spiegano che “l’ipotesi resta aperta per il futuro”, ma per ora si è preferito puntare sulla rapidità dell’aggiornamento, evitando una riforma più complessa del documento.
Nel frattempo, le associazioni di categoria chiedono chiarezza su tempi e modalità di distribuzione. “Speriamo che i nuovi modelli arrivino in fretta”, sottolinea Paolo Gatti dell’Unione Scuole Nautiche Italiane. “Gli utenti hanno bisogno di certezze”.
Un settore che aspetta cambiamenti più grandi
Il rinnovo dello stampato arriva in un momento delicato per il mondo della nautica. Dopo mesi di stop agli esami e problemi burocratici, molti sperano ora in una revisione più ampia delle procedure e dei requisiti. Per il momento, però, la priorità resta fare in modo che le nuove abilitazioni siano rilasciate senza altri ritardi.
Chi deve sostenere l’esame per la categoria D può rivolgersi alle capitanerie o alle scuole nautiche del territorio: secondo le prime indicazioni, le sessioni dovrebbero ripartire già nelle prossime settimane. Un passo atteso da centinaia di giovani aspiranti marinai e da chi, per lavoro o passione, frequenta il mondo della nautica da diporto.