Los Angeles, 9 gennaio 2026 – Il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso: la vela ai Giochi di Los Angeles 2028 cambierà volto. L’obiettivo è puntare su gare più semplici da seguire e più coinvolgenti per chi guarda in tv. Una linea già iniziata a Parigi 2024, ma che ora si fa più decisa, con nuove formule studiate per attirare anche chi finora ha trovato complicato seguire le regate dal vivo.
Vela a Los Angeles 2028: cosa cambia davvero
Il programma della vela olimpica a Los Angeles, dal 16 al 28 luglio 2028, resta simile a quello di Parigi: dieci eventi, con due misti e otto divisi tra uomini e donne. Le classi restano quelle di sempre – dal Formula Kite al Nacra 17, passando per i classici ILCA e i moderni 49er – ma la vera novità riguarda il modo in cui si correrà. Il CIO ha chiesto alle federazioni di rendere le gare più “amiche” del pubblico, cioè più facili da seguire e più emozionanti anche per chi non è un esperto di vela.
Si parla di partenze più “vivaci”, ispirate a quel famoso via della “Le Mans start” delle corse auto: gli atleti partono dalla spiaggia, corrono verso le barche ferme in acqua e solo allora inizia la regata. Se si farà davvero, sarà una vera rivoluzione per la vela olimpica.
Lo spunto dagli sport invernali: il modello Skimo
Non è una novità isolata. Il CIO ha già mostrato la voglia di rinnovare i format olimpici. Alle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, dal 4 al 22 febbraio, debutterà lo ski mountaineering (“skimo”), con tre gare: sprint maschile, sprint femminile e staffetta mista. Gli atleti salgono a piedi o con gli sci, poi scendono, e vince chi arriva primo al traguardo.
Il principio è chiaro: fare gare che siano semplici da capire e appassionanti anche davanti alla tv. “Dobbiamo pensare anche a chi segue da casa”, ha detto un dirigente del CIO durante un incontro a Losanna. E proprio la vela, che per la sua natura è difficile da seguire in diretta, è tra gli sport chiamati a cambiare.
Le date e i luoghi delle regate
La vela a Los Angeles 2028 si dividerà in due momenti. Dal 16 al 20 luglio spazio alle prove più veloci: Formula Kite maschile e femminile e windsurf iQFOiL per uomini e donne, tutte a Long Beach, uno dei templi della vela californiana.
Dal 23 al 28 luglio sarà invece il turno delle classi più tradizionali e delle gare miste: il singolo ILCA 7 per gli uomini, il singolo ILCA 6 per le donne, il doppio misto 470, gli scafi veloci 49er (uomini) e 49erFX (donne), e infine il catamarano misto Nacra 17. Queste regate si correranno nelle acque davanti a Los Angeles.
Vela tra tradizione e innovazione
La sfida è chiara: mantenere lo spirito della vela – fatto di tattica, tecnica e rispetto del vento – ma aprire lo sport a un pubblico più vasto. “Non possiamo restare fermi”, ha detto un tecnico federale italiano a alanews.it. “Se vogliamo che la vela resti alle Olimpiadi, dobbiamo renderla più accessibile anche a chi non ha mai toccato una barca”.
Le discussioni sono aperte. Alcuni puristi storcono il naso all’idea di una partenza “alla Le Mans”. Altri invece vedono in questa novità un’occasione per ridare slancio a uno sport che, in Italia almeno, fatica a farsi spazio sui media generalisti.
Verso Los Angeles: attesa per i dettagli ufficiali
Per ora non ci sono conferme sulle regole precise o sul via delle gare. La Federazione Internazionale della Vela (World Sailing) sta lavorando con il CIO per mettere a punto i dettagli tecnici. L’obiettivo è chiudere tutto entro fine 2026, così gli atleti potranno prepararsi con calma.
Nel frattempo, tra Long Beach e Los Angeles si respira un’aria di cambiamento. Gli organizzatori promettono regate spettacolari e facili da seguire anche in tv. Gli appassionati attendono di scoprire se davvero vedranno i velisti correre sulla spiaggia prima di issare le vele. Una cosa è certa: la vela olimpica si prepara a voltare pagina.