Il progetto Elemental: sveliamo il design del catamarano a vela da 50 metri

Montecarlo, 5 novembre 2025 – Un catamarano a vela lungo 50,4 metri, chiamato Project Elemental, si propone di cambiare le regole del gioco tra il lusso dei motoryacht e il piacere autentico della vela. Presentato in anteprima al Monaco Yacht Show, questo progetto nasce dalla collaborazione tra Tripp Design Naval Architecture, il team britannico di Design Unlimited e i broker di Superyacht Partners. L’idea è semplice: costruire una barca che piaccia sia ai velisti esperti sia a chi arriva dal mondo dei motoryacht, trovando il giusto mix tra prestazioni, comfort e rispetto per l’ambiente.

Catamarano di lusso, ma con un’anima nuova

Dietro le quinte del salone monegasco, lontano dal caos degli stand, il team ha raccontato come Project Elemental non sia solo una questione di numeri o dimensioni. “Volevamo una barca divertente da guidare, ma senza esagerare – capace di toccare i 18 nodi senza mai spingere al limite”, ha detto Bill Tripp, fondatore dello studio americano. “La vera sfida era trovare un equilibrio: un’imbarcazione che apra il mondo all’armatore, ma senza diventare difficile da gestire”.

Il progetto punta a chi cerca la stabilità tipica di un catamarano, evitando però quei rollii forti delle barche da regata. Allo stesso tempo, non vuole rinunciare agli spazi ampi e alla versatilità che si trovano nei motoryacht. “Con la vela puoi andare ovunque, produrre energia a bordo e ridurre i consumi. E poi vivi la navigazione in modo più diretto”, ha aggiunto Tripp.

Autonomia e rispetto per l’ambiente al primo posto

Per Will Bishop, broker di Superyacht Partners, i sistemi ibridi e rigenerativi a bordo cancellano il problema dell’autonomia: “Questa barca ti permette di coprire distanze maggiori rispetto a qualunque motoryacht, consumando molto meno carburante”. La sicurezza è un altro punto fermo. “Un catamarano è stabile di natura – non è una barca che si rovescia con vento forte. Deve emozionare, ma senza spaventare”, ha sottolineato Tripp.

La scelta di una lunghezza di 50,4 metri permette di avere spazi interni ampi senza perdere in velocità e agilità. “Abbiamo cercato di bilanciare aree sociali aperte con angoli più riservati per la privacy”, ha spiegato Mark Tucker di Design Unlimited. Il layout prevede una suite armatoriale su due livelli con vista panoramica dal ponte principale, quattro cabine per gli ospiti e una suite VIP sottocoperta, oltre a spazi informali come trampolini a prua e un beach club con spa a poppa.

Vita a bordo pensata per tutti, equipaggio compreso

Sempre più armatori vogliono vivere a bordo per lunghi periodi. “Servono spazi flessibili: zone dove stare insieme, ma anche angoli per isolarsi”, ha spiegato Danielle Massé, moglie e collaboratrice di Tripp. “Il volume di un catamarano permette tutto questo: condivisione e privacy”. Il flybridge è stato progettato per favorire la socialità senza affollare: si può godere della navigazione e rilassarsi allo stesso tempo.

Anche l’equipaggio ha spazi dedicati: cabine private per comandante e primo ufficiale, quattro cabine doppie, locale per attrezzature sportive e garage per il tender. “Se l’equipaggio sta bene e i sistemi sono semplici, tutta l’esperienza migliora per gli ospiti”, ha detto Tripp. Il piano velico è stato semplificato: tre vele coprono quasi tutte le condizioni, rendendo la barca facile e sicura da manovrare.

Materiali all’avanguardia e progetto equilibrato

Lo scafo in alluminio Alustar e il dislocamento contenuto sono stati scelti per raggiungere un equilibrio perfetto: troppo peso rallenta, troppo poco rende tutto più complicato da controllare. Con 1.230 metri quadrati di superficie velica, la barca punta su vele grandi ma facili da gestire. “Abbiamo fatto il contrario delle barche da regata: meno vele, ma più grandi e semplici da usare”, ha spiegato Tripp.

La sostenibilità resta al centro del progetto. “I sistemi di rigenerazione riducono la necessità di carburante: puoi andare lontano senza danneggiare l’ambiente”, ha sottolineato Massé. Un aspetto sempre più importante per chi vuole vivere il mare senza lasciare tracce pesanti.

Un catamarano su misura, non un prodotto di serie

Project Elemental sarà offerto come base personalizzabile, non come una barca costruita in serie. Tripp Design porta con sé l’esperienza di grandi yacht da crociera come Alithia (oggi 4K) e Aquijo, mentre Design Unlimited si occupa di interni che non hanno nulla da invidiare ai migliori motoryacht. “Volevamo dare il giusto mix di comfort per chi arriva dai motoryacht, usando bene gli spazi senza perdere intimità”, ha spiegato Tucker.

Bishop ha sottolineato l’importanza di ascoltare i clienti: “Abbiamo visto barche che vogliono piacere a tutti, ma finiscono per non piacere a nessuno. Questo catamarano punta a offrire una navigazione efficiente, piacevole e ben fatta – non un condominio galleggiante”. L’esperienza accumulata su barche più piccole spinte solo dal vento ha permesso di integrare i sistemi rigenerativi anche su questa piattaforma di 50 metri.

Alla fine, Project Elemental è un inno al piacere vero della vela. “Quando il motore si spegne, le vele si aprono e resta solo il vento – è questo che vogliamo far vivere”, ha concluso Massé. Tripp ha aggiunto: “Non facciamo compromessi. Cerchiamo il giusto equilibrio: prestazioni, comfort e controllo per navigare il mondo con tranquillità”.

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