GROSSETO, 24 gennaio 2026 – Un pomeriggio all’insegna del cinema e della riflessione, oggi alle 17, porta il mare nella Mediateca Digitale della Maremma. Nel cuore di Grosseto, in Chiasso delle Monache 9/11, la rassegna di documentari d’autore mette sotto i riflettori la pesca sostenibile, i cambiamenti climatici e i retroscena dell’industria ittica. L’iniziativa, che fa parte della sezione Agridoc del Clorofilla Film Festival, nasce dalla collaborazione con la Festa del Cinema di Mare, Kansassiti, Ccibo Maremma e Le vie dell’orto. Un’occasione per avvicinare il pubblico ai temi dell’ecosistema marino con il linguaggio diretto e coinvolgente del cinema documentario.
Il mare tra sfide e storie di vita
La rassegna, dicono gli organizzatori, vuole dare uno sguardo da vicino alle difficoltà che il mare e chi lo vive affrontano ogni giorno. Ad aprire il pomeriggio sarà Luca Ceccarelli di PuntoZip, che introdurrà i temi e i protagonisti della giornata. In sala, tra le sedie già occupate da studenti e appassionati, si sente un’aria di attesa e curiosità. “Il cinema può davvero cambiare il modo in cui guardiamo al nostro territorio”, ha detto Ceccarelli poco prima di iniziare.
Il lavoro duro dei pescatori
Il primo documentario in programma è “La coda di una balena”, esordio della regista Irene Ciavalini. Racconta la vita di tutti i giorni di tre pescatori – Mario, Michele e Nicola – tra albe in porto e reti da sistemare. Un mestiere vecchio come il mondo, fatto di fatica e di una crescente incertezza: “Non sappiamo se domani potremo ancora uscire in mare”, ha ammesso Mario durante le riprese. Il film alterna immagini intime a dialoghi raccolti all’alba, restituendo un ritratto vero di chi vive sospeso tra mancanza di tutele e un legame profondo con il mare aperto. “Volevo mostrare la dignità silenziosa di questi uomini”, ha spiegato Ciavalini, visibilmente emozionata al suo arrivo in Mediateca.
Squali sotto la lente tra Italia e Spagna
A seguire, spazio a “Shark Preyed” dei fratelli Andrea e Marco Spinelli. Tre anni di ricerche, viaggi tra mercati ittici e interviste a esperti internazionali come Mike Bolton e Andrea Crosta di Earth League International. Il documentario svela il mercato nascosto della carne di squalo tra Italia e Spagna: etichette ingannevoli, catture accidentali, reti fantasma e commercio di pinne tengono in vita un mercato globale poco controllato. Secondo i dati raccolti dagli autori, ogni anno vengono uccisi più di 100 milioni di squali. “Abbiamo trovato squali venduti come palombo o verdesca, spesso senza che il consumatore lo sappia”, ha spiegato Andrea Spinelli. Il film indaga anche il rapporto complicato tra uomo e squalo: animali spesso demonizzati, oggi invece a rischio estinzione.
Chiusura premiata con “Dying Lochs”
A chiudere il programma sarà “Dying Lochs” di Francesco De Augustinis, già vincitore del Premio Guido Parigi 2025 alla Festa del Cinema di Mare. Il documentario racconta la crisi degli ecosistemi acquatici interni, con immagini che mostrano la trasformazione silenziosa dei laghi sotto il peso dei cambiamenti climatici. “Abbiamo voluto far vedere cosa succede quando l’acqua sparisce”, ha detto De Augustinis in una recente intervista.
L’ingresso è solo per i soci Kansassiti
L’appuntamento, sottolineano gli organizzatori, è riservato a chi ha la tessera Kansassiti. La Mediateca Digitale della Maremma si conferma così un punto di incontro per chi vuole capire meglio le sfide ambientali di oggi, attraverso storie vere e immagini che restano impresse. E oggi, a Grosseto, il mare entra davvero in sala: non solo come sfondo, ma come protagonista di un racconto che riguarda tutti.