Il ritorno del WC d’oro: all’asta con una stima di 10 milioni di dollari

New York, 10 giugno 2024 – La toilette in oro massiccio da 18 carati, chiamata “America”, torna al centro dell’attenzione. L’opera dell’artista italiano Maurizio Cattelan sarà esposta al Breuer Building di Sotheby’s a New York da oggi fino al 17 novembre, per poi essere messa all’asta il 18 con una base di partenza di 10 milioni di dollari. Un pezzo che, tra arte e provocazione, ha fatto il giro del mondo, scatenando dibattiti sul suo valore, sul simbolismo e sulla sicurezza.

Toilette d’oro, una storia tra Guggenheim e colpi da film

“America” è comparsa per la prima volta nel 2016, quando è stata installata in uno dei bagni del Guggenheim Museum di New York. Non era una semplice esposizione: i visitatori potevano davvero usarla, un’esperienza che, come raccontavano le guide del museo, “ha incuriosito e sorpreso centinaia di persone ogni giorno”. Realizzata in oro massiccio, pesa circa 100 chilogrammi ed è subito diventata uno dei lavori più discussi di Cattelan.

Il clamore è tornato nel 2019, quando una copia è stata rubata dal Blenheim Palace in Inghilterra. Il furto, avvenuto all’alba e ripreso dalle telecamere di sicurezza, ha lasciato la polizia senza indizi per mesi. “Un colpo studiato nei minimi dettagli”, ha commentato allora Dominic Hare, direttore del palazzo. Da quel momento, la toilette non è mai stata ritrovata.

Arte e provocazione: cosa vuole dire “America”

“America” non è solo una scultura. Per Cattelan è “la democrazia dell’accesso”, ma anche un’ironia sul consumismo e sul valore del denaro. “Volevo che chiunque potesse sedersi su qualcosa che normalmente è riservato a pochi”, ha detto l’artista in una delle rare interviste. Però, l’uso dell’oro massiccio – simbolo di ricchezza e lusso – ha acceso molte polemiche.

Alcuni critici l’hanno bollata come “una provocazione fine a se stessa”, altri invece vedono in lei il potere di “mettere a nudo le contraddizioni della società moderna”. Il pubblico si è diviso: c’è chi ha fatto la fila per provarla e chi l’ha vista solo come una trovata pubblicitaria.

Asta da record: attese, numeri e sicurezza

La vendita all’asta della toilette d’oro è un appuntamento molto atteso nel mondo dell’arte contemporanea. Sotheby’s ha fissato il prezzo di partenza a 10 milioni di dollari, ma alcuni esperti puntano a oltre 15 milioni, vista la fama dell’opera e il clamore che l’ha accompagnata. “Ci aspettiamo offerte da collezionisti di tutto il mondo”, ha detto un portavoce di Sotheby’s durante la presentazione.

Per motivi di sicurezza, l’oggetto sarà esposto in una sala blindata del Breuer Building, sorvegliata 24 ore su 24. Questa volta, niente prove pratiche per i visitatori: “Dopo il furto al Blenheim Palace, non possiamo correre rischi”, ha spiegato un responsabile della sicurezza.

“America” divide ancora: curiosità e reazioni

A New York la notizia dell’arrivo della toilette d’oro ha già attirato curiosi e appassionati. Questa mattina, davanti a Sotheby’s, alcuni passanti si sono fermati a fotografare il manifesto dell’esposizione. “Non capita tutti i giorni di vedere una cosa del genere”, ha detto un giovane studente della Columbia University. Altri hanno ironizzato sui social: “Chissà se almeno è comoda”, si legge tra i commenti su X.

Il fatto è che “America” continua a far parlare di sé. Un’opera che, tra oro e provocazione, sembra destinata a lasciare il segno – nelle cronache e nelle aste milionarie.

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