Il rivoluzionario drone che purifica il mare sbarca alla Spiaggia delle Mortelle

Portici, 2 febbraio 2026 – Un nuovo strumento per combattere l’inquinamento marino sta per arrivare sulla Spiaggia delle Mortelle a Portici. Si chiama Water Shark ed è un drone pensato per raccogliere i rifiuti galleggianti in mare. La notizia è stata data ieri mattina durante l’evento “Nuove energie per un mare più pulito”, organizzato dal Flag Litorale Miglio d’Oro, un’associazione che da tempo si batte per proteggere le coste e promuovere una pesca più sostenibile.

Water Shark, il drone che pulisce il mare

Il Water Shark è stato presentato ufficialmente al lido comunale davanti a cittadini, operatori balneari e rappresentanti delle istituzioni locali. Sarà operativo dalla prossima estate. I tecnici del Flag hanno spiegato che il drone potrà muoversi da solo tra le onde, raccogliendo plastica, lattine e altri rifiuti vicino alla riva. Grazie a sensori e telecamere, individua i detriti e li porta in un vano dedicato. “Abbiamo scelto questa tecnologia per rendere più efficaci gli interventi e ridurre l’impatto ambientale delle pulizie”, ha detto Giovanni Esposito, presidente del Flag.

Un investimento concreto per il litorale

L’acquisto del Water Shark è stato possibile grazie a un investimento diretto del Flag Litorale Miglio d’Oro, che da oltre due anni coordina le operazioni di pulizia e tutela del litorale tra Portici, Ercolano e Torre del Greco. “Vogliamo costruire un sistema integrato che risponda alle sfide dell’inquinamento marino con strumenti innovativi e sostenibili”, ha sottolineato Esposito. Il drone si aggiunge a una serie di mezzi già attivi: il battello spazzamare, il robot Bebot per pulire la sabbia e il sistema Collech’Thor per raccogliere la plastica in acqua.

Tecnologie al servizio del mare e della comunità

Secondo i dati dell’associazione, negli ultimi dodici mesi sono state raccolte oltre 15 tonnellate di rifiuti tra spiaggia e mare, soprattutto plastica monouso e materiali legati all’attività balneare. “Solo nell’ultimo fine settimana di agosto – racconta un volontario – abbiamo riempito quattro cassoni con bottiglie, reti da pesca abbandonate e persino vecchi giocattoli”. Il Water Shark permetterà di intervenire più rapidamente in zone difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali. “Ci aspettiamo un netto miglioramento della qualità delle acque”, dice una residente preoccupata per le microplastiche vicino agli scogli.

Economia circolare blu e sensibilizzazione

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio legato all’economia circolare blu, che punta a trasformare i rifiuti raccolti in risorse per la comunità. “Stiamo collaborando con alcune aziende locali per riciclare la plastica marina”, spiega il tecnico del Flag. Oltre alla raccolta, l’associazione organizza incontri nelle scuole e campagne informative per i turisti. “La tecnologia da sola non basta – ammette Esposito – serve un cambiamento culturale profondo”.

Estate 2026, l’attesa del debutto

Il Water Shark entrerà in funzione a giugno, con l’inizio della stagione balneare. Le prime prove in acqua sono già state fatte nei giorni scorsi sotto la supervisione dei tecnici. “Abbiamo visto che si muove bene anche con il mare mosso”, racconta uno degli operatori. L’obiettivo è chiaro: ridurre del 30% i rifiuti galleggianti entro la fine dell’estate. Un traguardo ambizioso, ma che il Flag ritiene possibile grazie all’impegno di cittadini, istituzioni e nuove tecnologie.

In attesa dei risultati, la comunità guarda con speranza a questo esperimento. “Speriamo sia solo l’inizio”, dice una giovane volontaria. Intanto, resta la sfida più grande: restituire al litorale del Miglio d’Oro un mare più pulito e vivibile per tutti.

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