Il sindaco difende il modello Bellaria: Non lo abbandoniamo

Bellaria-Igea Marina, 22 novembre 2025 – Il futuro delle concessioni balneari a Bellaria-Igea Marina resta appeso a un filo dopo il richiamo della Commissione europea sulla procedura italiana del project financing. Ma il sindaco Filippo Giorgetti non ha intenzione di fare marcia indietro. “Non vogliamo buttare via tutto il lavoro fatto finora”, ha detto ieri mattina, confermando la volontà dell’amministrazione di andare avanti con il consorzio Bim La Spiaggia, che riunisce bagnini e chioschisti della zona.

Comune e project financing: avanti nonostante tutto

Bellaria-Igea Marina è stata tra le prime città in Italia a puntare sul project financing per rinnovare le concessioni balneari. Il sindaco Giorgetti ha spinto per mesi su questa strada, che vede il consorzio Bim La Spiaggia impegnato direttamente nella cura delle aree pubbliche. Il primo passo è il rifacimento del lungomare Pinzon a Igea, dove i lavori sono già iniziati da qualche giorno. “Abbiamo messo tempo e soldi – ha spiegato Giorgetti – e non abbiamo intenzione di fermarci proprio ora”.

Il progetto non riguarda solo la sistemazione del lungomare. I bagnini e i chioschisti, attraverso il consorzio, vogliono anche migliorare la qualità ambientale della spiaggia con interventi mirati a rendere il litorale più sostenibile. Un percorso che, come sottolinea il sindaco, richiede “studi legali e tecnici molto approfonditi” e un impegno economico importante.

Europa: richieste e dubbi sul futuro

L’intervento della Commissione europea ha però complicato le cose. Da Bruxelles sono arrivate richieste di cambiamenti sostanziali alla procedura italiana sul project financing, con osservazioni che potrebbero bloccare o rallentare i progetti locali. “Vediamo cosa succederà”, ha commentato Giorgetti, lasciando aperta la partita. “La Commissione ha chiesto modifiche, ora aspettiamo di capire come il governo interverrà e come cambierà la procedura”.

Il sindaco ha voluto chiarire che il richiamo europeo riguarda lo strumento tecnico del project financing e non il caso specifico di Bellaria. “Non c’è scritto da nessuna parte che la Commissione sia contro Bellaria”, ha detto, invitando a non fare confusione. Ma l’incertezza resta. La trasparenza chiesta dall’Unione europea basterà per far andare avanti i progetti? Per ora, sembra difficile.

I lavori vanno avanti, ma l’attesa è lunga

Intanto, sulla spiaggia i cantieri non si fermano. Il consorzio Bim La Spiaggia continua a investire in progettazione e nell’avvio degli interventi previsti. “Abbiamo già speso molto – racconta uno dei bagnini – e fermarci ora sarebbe un colpo duro per tutti”. La complessità della situazione emerge anche dalla necessità di coinvolgere esperti legali e tecnici per trasformare le idee in fatti concreti.

Giorgetti insiste su un punto chiaro: “Non vogliamo buttare via nulla. Ma come sempre, rispetteremo le leggi e ci muoveremo di conseguenza”. L’amministrazione mantiene la linea della prudenza: aspettare le decisioni del governo e adeguarsi alle nuove regole che arriveranno nei prossimi mesi.

Trasparenza e gare: una sfida aperta

La trasparenza resta al centro della questione. Dopo alcune tensioni con il Pd locale, Giorgetti ha ribadito che la gara per il project financing “sarà aperta, trasparente, con pari opportunità per tutti e la massima partecipazione”. Un impegno che però dovrà fare i conti con le richieste europee e le possibili modifiche alle norme.

Sul lungomare Pinzon, tra ruspe e transenne, i residenti osservano con attenzione. Qualcuno si ferma a parlare con gli operai. L’aria è quella di chi aspetta una risposta definitiva da Roma e Bruxelles. Solo allora si capirà se il modello Bellaria potrà davvero essere una strada alternativa per le concessioni balneari italiane o se toccherà ricominciare tutto da capo.

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