Realmonte, 22 novembre 2025 – Ieri mattina i carabinieri hanno arrestato un uomo di sessant’anni, residente a Realmonte, con l’accusa di furto di energia elettrica. Gli investigatori hanno scoperto che l’uomo aveva messo in piedi due allacci abusivi alla rete pubblica: uno nella sua casa in centro e l’altro nella villa al mare, a Giallonardo. L’operazione è nata da una serie di controlli fatti insieme ai tecnici dell’Enel, che hanno individuato i collegamenti illegali.
Allacci abusivi: scoperti in centro e al mare
Il blitz è scattato poco dopo le 9. I carabinieri, accompagnati dai tecnici Enel, si sono presentati in via Roma, davanti alla casa principale del sessantenne. Qui hanno trovato il primo allaccio abusivo: un cavo nascosto dietro una parete in cartongesso, collegato direttamente alla rete pubblica. “Abbiamo notato consumi strani”, ha raccontato uno dei tecnici. “Così abbiamo deciso di fare un controllo più approfondito”.
Dopo aver terminato i rilievi in centro, la squadra si è spostata verso la costa, a Giallonardo, dove si trova la villetta al mare dell’uomo. Anche lì è saltato fuori un secondo collegamento irregolare. In entrambi i casi, l’energia veniva prelevata senza passare dal contatore, evitando così di pagare.
Furto aggravato: arrestato sessantenne di Realmonte
L’uomo, che vive da anni tra il paese e la casa al mare, è stato portato in caserma per gli accertamenti. “Non ce l’aspettavamo”, ha detto una vicina del centro. “Sembrava una persona tranquilla”. Ma gli investigatori dicono che il sistema abusivo era attivo da mesi, permettendo di alimentare elettrodomestici e impianti di climatizzazione senza spese.
I carabinieri hanno formalizzato l’arresto per furto aggravato di energia elettrica. La Procura di Agrigento ha convalidato il fermo. Ora l’uomo dovrà rispondere davanti al giudice. Secondo le prime stime di Enel, il danno economico supera diverse migliaia di euro, anche se serviranno altri controlli per avere un quadro preciso.
Controlli serrati e reazioni in paese
L’arresto non è passato inosservato a Realmonte e Giallonardo. Molti abitanti hanno visto le pattuglie e i tecnici Enel arrivare intorno alle 10.30. “Ho visto le auto davanti alla villetta”, racconta un residente della zona balneare. “Sono entrati e sono rimasti dentro per più di un’ora”. Solo alla fine è emerso il motivo della loro presenza.
I carabinieri hanno annunciato che i controlli continueranno nei prossimi giorni, soprattutto dove sono stati rilevati consumi anomali. “Non si tratta di episodi isolati”, ha detto un ufficiale. “Stiamo lavorando con Enel per fermare gli allacci abusivi”.
Allacci abusivi: un problema che cresce in provincia
Negli ultimi dodici mesi, secondo Enel, sono stati scoperti oltre trenta casi simili tra Realmonte, Porto Empedocle e Siculiana. Il fenomeno degli allacci abusivi è un problema serio in provincia di Agrigento, con conseguenze economiche e rischi per la sicurezza degli impianti. Gli esperti avvertono che questi collegamenti irregolari possono causare cortocircuiti e incendi, mettendo in pericolo chi li fa ma anche i vicini.
Nel frattempo, il sessantenne arrestato aspetta la decisione del giudice per le indagini preliminari. In paese si cerca di capire cosa abbia spinto a questo gesto: difficoltà economiche o semplice voglia di aggirare le regole? Solo le indagini potranno fare chiarezza.