Napoli, 23 gennaio 2026 – La squadra britannica dell’America’s Cup ha svelato oggi la nuova identità “GB1” e ha ufficializzato Dylan Fletcher come timoniere per la 38ª edizione della regata. La presentazione, che si è svolta questa mattina a Napoli, ha visto riuniti per la prima volta i cinque team fondatori dell’America’s Cup Partnership (ACP). Un momento che segna l’inizio di una nuova era per la competizione velica più antica al mondo.
GB1, la nuova sfida britannica
GB1 prende il posto di Athena Racing, il team nato nel 2014 da un’idea di Sir Ben Ainslie e presente nelle ultime tre edizioni della Coppa America. Il nuovo nome, annunciato nella splendida cornice del Circolo del Remo e della Vela Italia, racconta un sogno chiaro: riportare il trofeo in Gran Bretagna dopo più di sessant’anni. “Confermiamo Dylan come nostro timoniere per AC38”, ha detto Sir Ben Ainslie, team principal. “I suoi risultati parlano chiaro: campione olimpico, vincitore di SailGP e finalista in America’s Cup in soli cinque anni. La sua dedizione è fuori discussione”.
Dylan Fletcher, nato nel 1988, torna così al timone dopo aver guidato la squadra britannica fino alla finale della 37ª America’s Cup a Barcellona nel 2024. In quell’occasione, insieme ad Ainslie, ha vinto la Challenger Series, un traguardo che mancava dal 1964. “Sono carico all’idea di tornare in Coppa America con il team britannico. Arrivare in finale è stato un grande risultato, ma proprio per questo vogliamo fare ancora di più. Tutti noi siamo determinati a riportare la Coppa a casa”, ha detto Fletcher ai giornalisti.
Un passo avanti per la Coppa America
L’annuncio di GB1 arriva in un momento decisivo. Per la prima volta in 175 anni, i team partecipanti – Emirates Team New Zealand (NZL), GB1 (GBR), Luna Rossa (ITA), Tudor Team Alinghi (SUI) e K-Challenge (FRA) – hanno firmato un accordo di gestione condivisa tramite l’America’s Cup Partnership. Lo scopo? Assicurare continuità, stabilità economica e coinvolgere di più i fan in tutto il mondo.
“Oggi è un giorno che fa storia: tutti i team ACP insieme nella città ospitante, pronti a collaborare per rendere AC38 l’edizione più grande di sempre”, ha spiegato Ian Walker, CEO di GB1. “Ma in acqua sarà battaglia vera, come sempre. Il Golfo di Napoli offre uno scenario unico per queste imbarcazioni straordinarie”.
GB1 si veste di storia e velocità
La nuova immagine di GB1 prende spunto dai colori della Union Jack – rosso, bianco e blu – e dalla segnaletica marittima internazionale. Linee decise, angoli morbidi: un mix che richiama velocità e precisione. Il nome stesso rispecchia il linguaggio rapido delle regate. Un simbolo che vuole raccontare lo spirito audace e anticonformista del team britannico, come mostrato durante la presentazione.
Le prossime sfide: da Cagliari a Napoli
Durante la cerimonia sono state annunciate le prossime tappe. La prima regata preliminare della 38ª America’s Cup si terrà a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026, con le nuove barche AC40. A breve sarà reso noto anche il calendario ufficiale della Coppa America, che vedrà affrontarsi il vincitore della Challenger Selection Series e il Defender.
Donne e giovani al centro della sfida
Un altro punto importante riguarda la partecipazione femminile e giovanile. Hannah Mills OBE, responsabile dell’Athena Pathway Programme e timoniera del team femminile britannico, ha aperto ufficialmente le candidature per la squadra Youth. “La 38ª America’s Cup sarà la prima in cui le donne gareggeranno su tutte le barche in gara. È un passo fondamentale per il nostro sport”, ha spiegato Mills. “Negli ultimi cinque anni abbiamo costruito un percorso di pari opportunità con Athena Pathway. Il ritorno delle competizioni femminili e giovanili è altrettanto importante: dà forza e crescita alle nuove generazioni, e rende la vela d’élite sempre più inclusiva”.
La Gran Bretagna riparte da Napoli
Con la presentazione di GB1 e l’annuncio di Fletcher al timone, la Gran Bretagna rilancia la sua sfida alla Coppa America con una squadra nuova nell’immagine, ma fedele alla tradizione di eccellenza e spirito competitivo. Il conto alla rovescia per Napoli è già partito: tra storia, innovazione e volti nuovi, la regata più antica del mondo si prepara a scrivere un nuovo capitolo.