Capri, 11 febbraio 2026 – Capri si prepara a una stagione turistica più regolata. Da quest’estate, sull’isola arriveranno limiti ai gruppi organizzati e nuove regole per le guide, con l’obiettivo di mantenere la tranquillità e la qualità della vita in uno dei luoghi più amati del Mediterraneo. A annunciarlo è stato il Comune, che ha sottolineato come la pressione dei visitatori – che può toccare 50.000 persone al giorno nei mesi di punta, a fronte di una popolazione residente di appena 13.000-15.000 – rischi di stravolgere l’anima dell’isola.
Stop ai gruppi troppo numerosi: le nuove regole
Il nodo centrale delle misure riguarda proprio i gruppi turistici, spesso al centro delle lamentele per il caos che creano nelle vie strette del centro. Da giugno, le comitive non potranno superare le 40 persone. Per quelle più grandi di 20, sarà vietato usare gli altoparlanti: le guide dovranno fornire cuffie o auricolari ai visitatori, così da abbassare i livelli di rumore e rispettare chi vive o soggiorna a Capri.
Le guide dovranno anche limitarsi a usare un cartello discreto o la paletta ufficiale per farsi riconoscere. Niente più ombrelli colorati o bandiere vistose. Il Comune spiega che così si eviteranno “assembramenti rumorosi e caotici” che spesso bloccano i passaggi e mettono a rischio la sicurezza.
Un’isola sotto pressione da decenni
Il problema del turismo di massa a Capri non è una novità. Già negli anni Cinquanta c’erano regole per mantenere l’ordine: niente zoccoli di legno, niente radio a tutto volume. Ma negli ultimi anni, con l’aumento dei tour “mordi e fuggi”, la situazione è peggiorata. “Le nostre strade sono strette, i punti panoramici pochi e preziosi – racconta Lorenzo Coppola, presidente dell’associazione albergatori di Capri –. Queste nuove regole servono a sgonfiare le zone più critiche e a far respirare chi cammina sull’isola”.
Secondo il Comune, nei weekend di luglio e agosto si arriva a contare fino a 50.000 presenze al giorno. Un numero che mette sotto stress i servizi pubblici, dai trasporti alla raccolta dei rifiuti. “Non vogliamo escludere nessuno – dice Gianluigi Lembo, proprietario della taverna Anema e Core – ma lo spazio è limitato. Turisti? Tutti, ma non tutti insieme”.
Reazioni tra chi vive e lavora sull’isola
Le nuove misure hanno raccolto molti consensi tra residenti e operatori del turismo, che chiedevano da tempo un freno all’impatto delle grandi comitive. “È un segnale di responsabilità che va nella direzione di un’isola più vivibile”, commenta Coppola. Lembo, che ha ospitato star come Jennifer Lopez e Leonardo DiCaprio, aggiunge: “Limitare i numeri non è solo per il turismo vip, ma per tutti”.
Qualche dubbio arriva invece da alcune agenzie di viaggio, preoccupate per le prenotazioni dei tour. “Dovremo rivedere l’offerta – ammette un operatore locale – ma forse era inevitabile”.
Verso un controllo più stretto degli arrivi
Il sindaco Paolo Falco ha annunciato che il Comune sta lavorando anche su altre misure per tenere sotto controllo il flusso di visitatori. In particolare, si sta pensando a un sistema per regolare il traffico delle barche nel porto di Marina Grande, principale porta d’ingresso dell’isola. Tra le ipotesi c’è quella di limitare gli sbarchi in alcune fasce orarie, per evitare picchi troppo grandi nelle ore centrali.
“Stiamo valutando con attenzione la sicurezza del porto – ha detto Falco ai media – e contiamo di risolvere tutto prima dell’estate”. L’obiettivo è garantire non solo sicurezza, ma anche una migliore esperienza per chi sceglie Capri.
Tra accoglienza e tutela, la sfida di Capri
La vera sfida resta quella di bilanciare il turismo con la tutela dell’identità dell’isola. “Capri vive di turismo – ricorda Coppola – ma non può perdere la sua anima”. Le nuove regole rappresentano un primo passo per gestire meglio i flussi: una sfida che l’isola è pronta ad affrontare già dalla prossima estate.