Tel Aviv, 10 dicembre 2025 – Dopo ore di silenzio e preoccupazione, uno yacht israeliano disperso nel Mediterraneo orientale ha finalmente ripreso i contatti con le autorità nella serata di ieri. L’imbarcazione, secondo il Ministero dei Trasporti israeliano, non era in pericolo, ma ha scelto di fare rotta verso casa cercando di evitare l’arrivo della tempesta Byron, che si sta avvicinando alle coste israeliane.
Yacht sparito per ore, poi il contatto: cosa è successo
Tutto è iniziato lunedì pomeriggio, quando la Guardia Costiera di Israele ha ricevuto una segnalazione preoccupante: uno yacht privato non rispondeva più da ore. Il nome della barca non è stato reso noto, ma a bordo ci sono almeno quattro persone, tutte israeliane, secondo fonti vicine all’armatore. Le comunicazioni si sono interrotte mentre la barca si trovava a circa 40 miglia da Haifa, in una zona di mare già difficile a causa del peggioramento del tempo.
“Dalle prime verifiche, la nave non era in difficoltà ma aveva perso il contatto radio”, ha spiegato il Ministero dei Trasporti in una nota serale. Nessun segnale di emergenza era stato inviato, e non sono stati riscontrati problemi tecnici a bordo. È stata solo una lunga mancanza di comunicazioni a far scattare l’allarme tra familiari e operatori portuali.
La tempesta Byron: il mare si fa duro
Il caso arriva in un momento di maltempo intenso: la tempesta Byron, segnalata dai meteorologi israeliani e internazionali, sta portando venti forti e pioggia battente sul Mediterraneo orientale. Tra lunedì notte e martedì mattina, i cieli sopra la Galilea settentrionale si sono illuminati di fulmini, come mostrano le foto sui social, mentre le autorità invitavano tutte le barche a navigare con estrema cautela.
Fonti portuali di Haifa raccontano che lo yacht ha invertito la rotta verso la costa già nella tarda serata di ieri, una volta ristabilito il contatto radio. “Abbiamo parlato con il comandante intorno alle 22:30 – racconta un ufficiale della Guardia Costiera – ci ha detto che stavano bene, che avevano solo problemi con l’antenna principale”. Nessun ferito, solo la tensione di chi vuole tornare a casa prima che il mare peggiori.
Sollievo e indagini in corso
Il contatto ha portato un grande sollievo ai familiari, molti dei quali si erano radunati al porto di Haifa già dal pomeriggio. “Abbiamo temuto il peggio quando non rispondevano più”, racconta una donna che si presenta come sorella di uno dei quattro a bordo. “Ora speriamo solo di vederli tornare sani e salvi”.
Le autorità hanno aperto un’inchiesta per capire cosa abbia causato l’interruzione delle comunicazioni. La pista più probabile è un guasto all’apparato radio principale. Dai controlli non è emerso alcun segno di pirateria o altre minacce esterne.
Navigare sicuri in un mare agitato
Questo episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza in mare, soprattutto per chi naviga per piacere nel Mediterraneo orientale in condizioni di maltempo. Solo nell’ultimo mese, la Marina israeliana ha registrato almeno tre casi di imbarcazioni in difficoltà a causa del maltempo. Le autorità raccomandano ai diportisti di controllare sempre le apparecchiature di bordo e di consultare i bollettini meteo prima di salpare.
Intanto la tempesta Byron continua a spostarsi verso la costa israeliana: secondo l’ultimo bollettino delle 7:00 di questa mattina, sono previsti venti fino a 80 km/h e forti piogge nelle prossime 24 ore. La Protezione Civile è già in allerta lungo tutto il litorale, da Ashdod ad Akko.
Lo yacht disperso dovrebbe arrivare a Haifa entro la tarda mattinata. Solo allora si potrà ricostruire con precisione quanto successo durante le ore di silenzio in mezzo al mare.