Jesolo, 4 febbraio 2026 – La giunta comunale di Jesolo ha dato il via libera al progetto per la candidatura a Capitale italiana del mare 2026. Con questa mossa, la città veneta entra ufficialmente nella prima edizione del bando nazionale, promosso dal Governo tramite il Dipartimento per le politiche del mare. Una decisione maturata nelle ultime settimane, frutto di un percorso che, spiegano dal municipio, ha coinvolto “tutti i settori del Comune e numerosi attori istituzionali, economici, culturali e ambientali del territorio”.
Jesolo unita per il mare: istituzioni e territorio insieme
Il progetto, proposto dall’amministrazione comunale e sostenuto da enti, associazioni e realtà impegnate nella tutela dell’ambiente marino e costiero, punta a mettere in luce la vocazione di Jesolo come città di mare. “Abbiamo lavorato fianco a fianco, ascoltando chi vive e lavora sul mare”, ha detto il sindaco Christofer De Zotti, affiancato dal vicesindaco Luca Zanotto, che segue le politiche comunitarie. Non solo operatori turistici, ma anche associazioni sportive, culturali e ambientaliste hanno dato il loro contributo. Un mix di voci – alcune storiche, altre più giovani – che ha permesso di costruire un dossier “solido e rappresentativo”, come lo definisce l’assessore Zanotto.
Quattro pilastri per raccontare Jesolo e il suo mare
Il progetto si basa su quattro temi chiave: Mare Vissuto, Mare Raccontato, Mare che Educa e Mare che Guarda al Futuro. Ognuno affronta un aspetto diverso del rapporto tra Jesolo e il suo litorale. Si parla di valorizzare l’arenile e le sue caratteristiche, di tutelare la sostenibilità ambientale e il paesaggio, di promuovere sport legati al mare e di dedicare attenzione alle nuove generazioni. “Il mare non è solo turismo – ha ricordato una rappresentante dell’associazione Jesolo Cultura – ma anche memoria, educazione civica e innovazione”.
Ecologia e sicurezza: Jesolo si prepara al futuro
Al centro del progetto ci sono la transizione ecologica e la sicurezza del territorio di fronte ai cambiamenti climatici. Negli ultimi anni Jesolo ha affrontato problemi come l’erosione della costa e le mareggiate. “Solo vivendo queste emergenze si capisce quanto sia importante pianificare con lungimiranza”, ha ammesso un tecnico comunale durante la presentazione. Il dossier prevede interventi concreti per proteggere l’ambiente marino: dalla gestione dei rifiuti alla promozione delle energie rinnovabili, fino a campagne di sensibilizzazione rivolte a residenti e turisti.
Turismo tutto l’anno: Jesolo punta in alto
Un altro obiettivo è rafforzare Jesolo come destinazione turistica di qualità, superando la stagione estiva per offrire eventi culturali ed educativi tutto l’anno. “Vogliamo che Jesolo sia riconosciuta come città di mare in ogni stagione”, ha spiegato il sindaco De Zotti. In questo senso, la candidatura è anche un’occasione per consolidare la collaborazione tra pubblico e privato.
Un milione di euro per rilanciare la città
Se otterrà il titolo, Jesolo potrà contare su un contributo statale di 1 milione di euro, da investire nelle iniziative del progetto. A questi fondi si aggiungeranno risorse comunali già stanziate. “Ma non ci fermeremo qui – ha assicurato il vicesindaco Zanotto – perché la visione che abbiamo costruito insieme continuerà a guidare le nostre scelte”.
Una sfida che va oltre il bando
La candidatura a Capitale italiana del mare 2026 non è solo un concorso per Jesolo. “Il mare è l’anima della nostra città”, hanno ribadito sindaco e vicesindaco in una nota congiunta. Proteggerlo, promuoverne un uso consapevole e valorizzarne il ruolo culturale sono obiettivi che l’amministrazione porterà avanti “indipendentemente dall’esito finale del bando”.
Nei prossimi mesi si attende la decisione nazionale. Intanto, tra le vie del centro storico e lungo la spiaggia, si respira già aria di attesa. E anche un po’ di orgoglio: quello di una comunità che ha scelto di puntare sul proprio futuro, guardando al mare.