Buxton (Carolina del Nord), 4 febbraio 2026 – Una casa in riva all’oceano è franata tra le onde nel pomeriggio di domenica 1° febbraio, mentre una tempesta invernale si scatenava con violenza sulla costa di Buxton, piccolo centro delle Outer Banks. Le immagini del crollo, girate poco dopo, sono diventate virali. Quel cedimento è solo uno dei quattro registrati in due giorni, secondo quanto riferito dal National Park Service (NPS) e fonti locali.
Tempesta e crolli: due giorni di emergenza sulla costa
Il video, girato da Stephen Hunter Hicks intorno alle 15.30, mostra le palafitte che si spezzano una dopo l’altra, inghiottite dal mare in tempesta. Hicks, che si trovava a poca distanza, ha raccontato di aver temuto per la propria sicurezza: “Ho pensato che anche la casa dove ero potesse crollare da un momento all’altro”, ha detto nel video. La tempesta che ha colpito la costa della Carolina del Nord tra sabato e domenica ha causato danni diffusi lungo il litorale: venti forti e mareggiate hanno eroso la spiaggia e messo a rischio molte abitazioni.
Il National Park Service segnala che almeno quattro case sono finite in mare tra sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio. I crolli sono avvenuti in rapida successione, rendendo difficili i soccorsi e le operazioni di messa in sicurezza. “L’intero lungomare, dalla punta nord di Buxton fino alla rampa 43 per camper, è chiuso al pubblico a causa dei danni a decine di case e agli impianti settici colpiti dalla tempesta”, ha detto un portavoce del NPS domenica sera.
La comunità si mobilita, ma cresce la paura
La chiusura della spiaggia – decisa dal National Park Service nelle prime ore di domenica – riguarda circa tre chilometri, tra il centro di Buxton Village e la rampa 43, usata da camperisti e pescatori. Sul posto sono arrivate squadre di tecnici e volontari per monitorare la situazione e valutare i rischi. Alcuni residenti hanno parlato di “un boato improvviso” seguito dal rumore delle onde che trascinavano via i resti delle case.
Non ci sono feriti, ma la tensione tra gli abitanti è alta. “Viviamo qui da vent’anni, non avevamo mai visto nulla del genere”, racconta Mary Collins, residente nella zona nord del villaggio. Le autorità invitano a non avvicinarsi all’area dei crolli e a segnalare eventuali pericoli. La polizia ha messo posti di blocco sulle strade che portano alla spiaggia, mentre i tecnici stanno controllando la stabilità delle case rimaste in piedi.
Erosione costiera e tempeste: un problema che cresce
L’erosione costiera colpisce da anni le Outer Banks, una sottile lingua di terra che separa l’oceano Atlantico dalla terraferma della Carolina del Nord. Secondo il North Carolina Department of Environmental Quality, negli ultimi dieci anni la linea di costa si è ritirata di oltre due metri all’anno in alcune zone particolarmente esposte. Le tempeste invernali peggiorano una situazione già fragile. “Ogni evento come questo accelera l’erosione e mette a rischio le infrastrutture”, spiega il geologo David Mallory.
Il National Park Service sottolinea che la priorità è la sicurezza delle persone. Nei prossimi giorni saranno fatti nuovi sopralluoghi per capire l’entità dei danni e organizzare eventuali interventi. Nel frattempo, le immagini delle case crollate hanno fatto il giro dei social locali, riaccendendo il dibattito sulla necessità di strategie più efficaci per proteggere la costa.
Buxton e Outer Banks: lo sguardo al futuro
Per ora, la spiaggia tra Buxton Village e rampa 43 resta off limits. Le autorità chiedono prudenza e la collaborazione dei residenti. “Dobbiamo imparare a convivere con questi fenomeni”, ammette il sindaco ad interim John Harris, durante un incontro con la stampa locale lunedì mattina. Solo nei prossimi giorni si potranno quantificare i danni economici subiti dalle famiglie coinvolte.
La comunità di Buxton si stringe attorno a chi ha perso la casa, mentre proseguono i lavori per mettere in sicurezza la zona. Un inverno duro, fatto di onde alte e vento forte: qui, sulla costa della Carolina del Nord, la battaglia con l’oceano sembra non avere fine.