Messina, 15 novembre 2025 – Ieri il Comune di Messina ha siglato un accordo con la Regione Sicilia per la demolizione e bonifica dell’ex Samar, l’area industriale abbandonata a Contesse, lungo la costa sud della città. Con un finanziamento di 500mila euro, si punta a restituire ai messinesi uno spazio chiuso da decenni, un primo passo per riavvicinare la città al mare.
Ex Samar, via alla demolizione: l’accordo è realtà
Da anni quella spiaggia tra Contesse e il mare era dimenticata. Gli scheletri degli stabilimenti dell’ex Samar – un tempo fulcro di attività industriali – si sono trasformati in un vero e proprio ecomostro, come lo chiamano gli abitanti. Un ammasso di cemento e lamiere arrugginite e pericolanti che ha fatto diventare la zona off-limits. Solo ieri, a Palazzo Zanca, la svolta: la firma dell’accordo tra Comune e Regione per far partire la demolizione e bonifica.
“Un passaggio fondamentale per andare avanti con l’approvazione del progetto esecutivo, già pronto, e poi con la gara d’appalto”, ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Caminiti. L’obiettivo è chiaro: “Restituire alla città un’area negata troppo a lungo, abbandonata e in degrado”.
Il progetto e i lavori: cosa succederà
I 500mila euro messi a disposizione dalla Regione serviranno per togliere le vecchie strutture, bonificare il terreno e mettere in sicurezza l’area. Il progetto, già pronto secondo gli uffici tecnici, prevede l’abbattimento dei manufatti, lo smaltimento dei materiali pericolosi e il ripristino dell’ambiente.
Si punta a iniziare i lavori entro la prossima primavera. “È solo l’inizio”, ha spiegato Caminiti. “Stiamo lavorando a un ‘Nuovo Futuro’ per un’area che deve tornare viva e fruibile”. Il tutto fa parte di un piano più grande per il litorale sud, che include anche la creazione di spazi verdi, percorsi pedonali e, in futuro, il ritorno alla balneabilità.
Contesse si risveglia: la reazione dei residenti
Nel quartiere la notizia si è sparsa in fretta. Molti ricordano quando la zona era animata da operai e camion. Oggi è un luogo desolato. “Era ora che qualcuno si occupasse di questa ferita aperta”, dice Maria Russo, che vive in via Adolfo Celi. “Da anni chiediamo che venga restituita al quartiere e alla città”.
Anche i commercianti hanno accolto con favore l’annuncio. “Se davvero puliranno e renderanno accessibile la spiaggia, sarà un bene per tutti”, afferma Salvatore Lo Presti, proprietario di un bar vicino. “Speriamo che non resti solo sulla carta”.
Ambiente e turismo: un futuro possibile
La bonifica dell’ex Samar rientra in una strategia più ampia del Comune per valorizzare il litorale. Negli ultimi anni diverse associazioni ambientaliste avevano chiesto interventi per recuperare le aree degradate e restituirle alla collettività. “La costa sud ha un potenziale enorme”, aveva sottolineato Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia.
L’amministrazione punta non solo a migliorare la balneabilità, ma anche a favorire attività legate al tempo libero e al turismo sostenibile. Un percorso lungo, lo sanno bene tecnici e cittadini, ma finalmente sembra partito.
I prossimi passi: tempi e attese
Dopo la firma dell’accordo, il Comune dovrà approvare il progetto e indire la gara per i lavori. Solo allora si potrà partire davvero. L’assessore Caminiti assicura che “la tempistica sarà rapida”, senza però indicare date precise.
Per ora l’area resta chiusa, sorvegliata da transenne arrugginite e cartelli sbiaditi. Ma tra i residenti cresce la speranza: “Speriamo sia la volta buona”, dicono in molti. E Messina torna a guardare il mare con occhi nuovi.